La guerra in Ucraina può far lievitare la deforestazione dell’Amazzonia

Russia e Bielorussia sono tra i principali fornitori di fertilizzanti azotati e potassa del paese latinamericano. Tra sanzioni e blocchi delle compagnie di shipping, il Brasile teme di restare a secco. Bolsonaro sta sfruttando questa crisi per accelerare sullo “sviluppo economico” nella foresta tropicale

Deforestazione dell’Amazzonia: aumenterà a causa della guerra in Ucraina?
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A gennaio la deforestazione dell’Amazzonia è salita del 430%

(Rinnovabili.it) – L’onda lunga dell’invasione russa dell’Ucraina arriva anche nel cuore della foresta tropicale del Brasile. Il governo di Bolsonaro sta cercando di sfruttare la guerra per convincere il parlamento a votare una legge che farebbe aumentare la deforestazione dell’Amazzonia. Il motivo? Tra incertezza dei mercati e sanzioni internazionali, l’import di fertilizzanti è a rischio. E per mettere al sicuro l’agribusiness nazionale, l’esecutivo propone di attingere alle riserve che si trovano nel sottosuolo del polmone verde del Pianeta.

Il Brasile importa circa l’85% dei fertilizzanti e il 20% dell’import arriva proprio dalla Russia. Un partner essenziale per il paese, tanto che Bolsonaro era andato a Mosca appena 10 giorni prima dell’invasione dell’Ucraina proprio per assicurarsi un aumento delle forniture di nitrato d’ammonio da parte del Cremlino. Ma con le sanzioni e le grandi aziende dello shipping come Maersk che lasciano i porti russi, questo canale si è prosciugato in pochi giorni. Stessa storia per la potassa, cioè sali ricchi di potassio da cui si ricavano fertilizzanti: il Brasile ne importa più del 18% dalla Bielorussia, coinvolta anch’essa nel conflitto.

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La soluzione per uscire da questa crisi? Secondo Bolsonaro la via migliore è aumentare la produzione nazionale. Come? Approvando alla svelta un disegno di legge molto controverso che è in discussione da mesi in parlamento. Se approvato, renderebbe legale lo sfruttamento delle risorse minerarie nei territori delle comunità indigene, finora protette. Ovviamente le attività estrattive, specie se su larga scala, farebbero schizzare alle stelle il tasso di deforestazione dell’Amazzonia, che quest’anno è già incamminato sulla buona strada per battere tutti i record precedenti.

Secondo alcune proiezioni del ministero dell’Energia e delle Miniere brasiliano, attingere a queste risorse farebbe aumentare la produzione nazionale del 70%. I principali depositi di potassa con buon potenziale mappati finora si trovano negli stati di Sergipe e Amazonas, e rappresentano circa il 3% dei depositi globali.

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