Gas serra, in Europa il 10% più ricco inquina 6 volte di più del 50% più povero

Uno studio pubblicato su Nature Sustainability analizza le emissioni di gas serra individuali tra il 1990 e il 2019 e segue il cambiamento della disuguaglianza climatica tra paesi e tra fasce di reddito

Gas serra: disuguaglianze e climate change viaggiano a braccetto
Photo by Ryoji Iwata on Unsplash

I gas serra pro capite del 1° percentile globale sono aumentate dal 1990, quelli di chi ha basso e medio reddito all’interno dei paesi ricchi sono diminuite

(Rinnovabili.it) – “Tutti gli esseri umani contribuiscono al cambiamento climatico, ma non allo stesso modo”. Chi ha di meno inquina di meno. Con differenze più che evidenti sia tra paesi poveri e paesi con economie avanzate, sia tra le diverse fasce della popolazione all’interno dello stesso paese. In altre parole: disuguaglianze e climate change viaggiano a braccetto. Lo afferma un nuovo studio pubblicato su Nature Sustainability che analizza le emissioni di gas serra individuali tra il 1990 e il 2019 riuscendo a scorporare i dati a seconda di reddito, ricchezza, emissioni per consumi o per investimenti.

Come è cambiata la situazione negli ultimi 30 anni? La giustizia climatica è più o meno urgente di una volta? La risposta è chiara: le disuguaglianze nella distribuzione dei gas serra aumentano, proprio come sono aumentate le emissioni totali. Nel 2019 il 50% inferiore della popolazione mondiale ha emesso il 12% delle emissioni globali, mentre il 10% superiore, da solo, ha emesso il 48% del totale. Se si fanno i conti dal 1990, il 50% inferiore della popolazione mondiale è stato responsabile solo del 16% di tutte le emissioni, mentre l’1% superiore è stato responsabile del 23% del totale. Ma è il primo gruppo a pagare il prezzo più alto, spesso.

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Infatti, mentre le emissioni pro capite del primo percentile globale sono aumentate dal 1990, le emissioni dei gruppi a basso e medio reddito all’interno dei paesi ricchi sono diminuite. A ben vedere, questa dinamica ha cambiato molto la cornice entro cui si deve muovere la giustizia climatica. Un tempo, la disuguaglianza era soprattutto tra un paese e l’altro, e ciascuno di essi era piuttosto omogeneo al suo interno. Oggi succede il contrario: il 63% della disuguaglianza globale nelle emissioni individuali è dovuta a un divario tra fasce di reddito basse e alte all’interno degli stessi paesi.

Un esempio. Secondo lo studio, nel 2019 in Europa il 10% più ricco produceva 29,4 tCO2e a testa, cioè tre volte tanto i gas serra prodotti dal 40% della popolazione con reddito medio (10,7 tCO2e) e 6 volte di più del 50% più povero (5,1 tCO2e). Più disuguale dell’Europa è l’Asia orientale, dove il divario tra classe media e ricchi è di 5 volte (7,9 contro 40 tCO2e), mentre il Nord America presenta proporzioni simili anche se valori assoluti di gas serra più alti (circa il doppio).

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