L’Unione Europea deve impegnarsi di più per raggiungere i SDGs

Gli europarlamentari hanno adottato una relazione congiunta per chiedere maggiore impegno alla Unione Europea per raggiungere gli SDGs: serve un nuovo inviato speciale e maggiore coerenza tra i principali settori politici.

Agenda 2030
Agenda 2030 SDG Poster – credits: un.org

Gli eurodeputati dei comitati Sviluppo, Ambiente, Sanità pubblica e Sicurezza alimentare si sono espressi, in una relazione congiunta, affermando che l’UE dovrebbe impegnarsi maggiormente per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs). 

La richiesta è stata presentata ieri, 2 giugno, dopo una riunione congiunta, e ha raccolto 87 voti favorevoli, 7 contrari e 13 astensioni.

Tre le proposte principali:che l’Unione Europea si doti di un nuovo inviato speciale sugli SDGs; che ci sia maggiore coerenza tra i principali settori politici; che il bilancio UE sia utilizzato come strumento principale al raggiungimento degli Obiettivi al 2030. 

Il relatore della commissione per lo sviluppo, Barry Andrews (Renew, IE), ha detto: “Per la prima volta in questa legislatura, i deputati stanno prendendo posizione sull’attuazione dei SDGs da parte dell’Unione Europea. La leadership dell’UE nei negoziati sull’Agenda 2030 non si è tradotta in un’autentica priorità politica dell’UE, e nessun paese europeo è sulla buona strada per raggiungere gli SDG. La nostra richiesta principale è che l’UE adotti una strategia globale e di alto livello su come l’UE raggiungerà le proprie ambizioni SDG entro il 2030 – con obiettivi concreti, un piano di finanziamento, un monitoraggio rafforzato e consentendo ai deputati di controllare democraticamente gli SDG a livello UE. L’UE è sempre stata ambiziosa sugli SDG – è ora di concentrarsi sul raggiungimento di risultati.”

Gli eurodeputati chiedono che l’Unione Europea abbia come priorità i SDGs

Gli eurodeputati hanno chiesto che l’UE ritenga il raggiungimento degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile, in Europa e fuori, la propria priorità politica. La figura richiesta – un nuovo inviato dedicato agli Obiettivi – dovrebbe promuovere, all’esterno dell’Unione Europea, azioni coerenti al raggiungimento dei SDGs, e rispondere al commissario responsabile. 

A otto anni dalla scadenza degli Obiettivi, con il rallentamento imposto dalla pandemia prima e dall’invasione russa dell’Ucraina poi, i progressi per raggiungerli sembrano essersi bloccati, con un aumento enorme di povertà estrema e diseguaglianze. 

I più importanti programmi messi in campo fino a ora dall’Unione comprendono il pacchetto legislativo Fit for 55, le politiche comuni per l’agricoltura e per la pesca e quella commerciale. 

In settori chiave come quelli alimentari sostenibili, per l’energia pulita e a prezzi accessibili, l’agricoltura, il clima e la biodiversità l’UE si trova di fronte alle proprie sfide maggiori: la richiesta degli eurodeputati è che l’Unione Europea adotti si doti di una strategia unica per amministrare questi ambiti politici in coerenza e nella direzione del raggiungimento dei SDGs. 

Quali risorse utilizzare? Almeno il 20% dell’assistenza allo sviluppo all’estero, secondo i MEPs, dovrà essere destinato allo sviluppo umano. L’UE è infatti tra i maggiori contributori mondiali di assistenza allo sviluppo: la richiesta è che il bilancio europeo e il pacchetto NextGeneration per la ripresa siano dedicati all’attuazione dell’Agenda 2030. 

Petros Kokkalis (The Left, EL), relatore per la commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, ha dichiarato: “Con meno di otto anni per raggiungere l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, la relazione adottata oggi serve come un appello per un’azione politica più forte e più urgente da parte dell’UE. Il messaggio è chiaro: abbiamo bisogno di una nuova e completa strategia di attuazione dell’UE per realizzare gli OSS internamente e globalmente, con obiettivi misurabili per ogni obiettivo globale, con una chiara catena di responsabilità e una tabella di marcia concreta per raggiungerli. L’UE deve dare l’esempio sullo sviluppo sostenibile globale fino al 2030 e oltre.”

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