Pacchetto Fit for 55: nuove misure UE sul clima in cantiere per il 2022

Già quest’anno potrebbe essere presentata una revisione delle policy sull’inquinamento atmosferico, per restare in linea con i parametri dell’Oms recentemente abbassati.

Pacchetto Fit for 55
crediti: EC – Audiovisual Service

La Commissione prepara un’estensione del Pacchetto Fit for 55

(Rinnovabili.it) – La lista di misure su clima ed energia del pacchetto Fit for 55 si allungherà presto. Inquinamento dell’aria e mercati volontari del carbonio sono le priorità di Bruxelles, ma c’è spazio anche per microplastiche e regolazione dell’uso dei pesticidi. La maggior parte delle nuove politiche sarà presentata nel 2022, con qualche anticipo già negli ultimi mesi di quest’anno.

La Commissione europea vuole completare l’accelerazione green data dal Pacchetto Fit for 55 presentato lo scorso luglio con delle misure che affrontano i temi lasciati finora da parte. Se il maxi-provvedimento ha già proposto modifiche all’ETS, affiancandolo con un nuovo mercato del carbonio per auto e edifici, un provvedimento ad hoc calendarizzato per l’estate 2022 riguarderà i mercati volontari del carbonio.

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L’idea di Bruxelles è di creare un sistema standard e riconosciuto di crediti per le rimozioni di CO2 attribuibili alla capacità di sequestro e stoccaggio del carbonio di suoli, foreste e aziende. Mercati volontari che già esistono ma sono un far-west: poca chiarezza e trasparenza nel sistema di conteggio li rendono poco affidabili. L’UE vuole trasformarli in uno strumento efficace. Come?

Agricoltori e proprietari terrieri, ma anche compagnie che utilizzano tecnologie CCS, potranno ricevere dei crediti ufficialmente riconosciuti (e regolati) da Bruxelles. E potranno venderli a soggetti inquinanti, proprio come succede in qualsiasi altro mercato del carbonio. Il tutto con una “contabilità del carbonio solida e trasparente per monitorare e verificare l’autenticità delle rimozioni di carbonio”, assicura un documento preparatorio della Commissione visto dall’agenzia Reuters.

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Forse già nei prossimi mesi potrebbe invece vedere la luce una nuova proposta dell’esecutivo UE sulla qualità dell’aria. A fine settembre L’Oms ha rivisto i valori soglia per 6 inquinanti. Dimezzati i limiti annuali per il PM2.5, adesso fissato a 5 μg/m3 mentre il limite sulle 24 ore scende da 25 a 15 μg/m3. Per i PM10 il limite annuale passa da 20 a 15 μg/m3. Abbassati anche O3, NO2, SO2 e CO. Bruxelles vuole ritoccare la sua policy sull’inquinamento atmosferico per restare in scia con i parametri Onu.

Sempre per il 2022, invece, la Commissione sta preparando almeno altre due proposte che completano il Pacchetto Fit for 55, con cui l’Europa avvia la torsione verde che la deve portare a tagliare le emissioni del 55% entro il 2030 e impostare la transizione ecologica verso la neutralità climatica a metà secolo, come stabilito dalla Legge Clima. Al centro dell’attenzione dei policy-makers europei ci sono microplastiche e nuove restrizioni all’uso dei pesticidi.

(lm)

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