USA: via libera alla perforazione nelle foreste nazionali

Lo 0,6% della produzione statunitense di petrolio proviene dalle terre del sistema forestale. Ma da oggi questa percentuale potrebbe drammaticamente aumentare.

Perforazione nelle foreste
Credits: Robert Jones da Pixabay

Una proposta di legge renderebbe più semplice ottenere i permessi per la perforazione nelle foreste nazionali USA

(Rinnovabili.it) – L’amministrazione Trump ha presentato ieri una proposta di legge che renderebbe più facile consentire le operazioni di perforazione nelle foreste nazionali per l’estrazione di petrolio e gas. La mossa ha suscitato la protesta dei gruppi ambientalisti che hanno visto nel provvedimento una grave minaccia alla fauna selvatica e un potenziale aumento delle emissioni di gas serra.

Il servizio forestale degli Stati Uniti, un ramo del Dipartimento dell’Agricoltura che sovrintende a circa 77 milioni di ettari di boschi e praterie, ha pubblicato le nuove norme per la perforazione nelle foreste che andranno a disciplinare le tempistiche per l’approvazione dei contratti di locazione e dei permessi di perforazione, così come la definizione delle aree disponibili al noleggio, accelerandone l’iter. La proposta dovrebbe essere pubblicata già oggi nel registro federale.

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Già nel 2018, il servizio forestale aveva espresso l’intenzione di riscrivere alcune delle sue regole per accelerare i permessi per lo sfruttamento di petrolio e gas sui terreni forestali, in sintonia con gli sforzi del presidente Donald Trump di aumentare la produzione di combustibili fossili su suolo pubblico, allineando così le procedure alle normative del Bureau of Land Management degli Stati Uniti, che è il principale responsabile della gestione delle perforazioni nelle foreste e nei terreni pubblici per l’estrazione di petrolio e gas.

I gruppi ambientalisti hanno affermato che le nuove regole eluderebbero le revisioni ambientali e ridurrebbero il coinvolgimento del pubblico nel processo di locazione. “Questa proposta richiederebbe al servizio forestale solo un’approvazione automatica delle scelte operate dall’industria dei combustibili fossili, ha dichiarato Michael Saul, avvocato per il Center for Biological Diversity.

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La produzione di petrolio dai pozzi presenti nelle terre del sistema forestale statunitense ha rappresentato già nel 2018 lo 0,6% del totale e i contratti di locazione di petrolio e gas coprono circa 1.6 milioni di ettari, pari al 2% delle terre di servizio forestale.

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