Premio nazionale sulla prevenzione dei rifiuti, ecco i vincitori

La seconda edizione della competizione ha assegnato premi e menzioni speciali alle best parcties italiane sul fronte della riduzione dei rifiuti

Premio nazionale sulla prevenzione dei rifiuti, ecco i vincitori(Rinnovabili.it) – “Ridurre i rifiuti è possibile e le esperienze premiate qui oggi lo dimostrano”. Così il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza ha presentato i vincitori della seconda edizione del Premio nazionale sulla prevenzione dei rifiuti. Il contest, promosso dall’associazione del cigno verde in collaborazione con Federambiente, ha incoronato anche quest’anno le migliori pratiche di risparmio sul fronte rifiuti tra le 119 iniziative presentate da 95 realtà italiane. Il premio oltre ad aver catalizzato uninteresse ancora maggiore rispetto al 2014, dimostra come l’attenzione per l’ambiente sappia coniugarsi con l’innovazione e dare ottimi risultati senza sacrifici. La giuria di esperti ha scelto i vincitori delle diverse categorie – amministrazioni ed enti pubblici e privati; imprese multiutility e di gestione dei rifiuti; imprese; Terzo settore (cooperative, associazioni ecc.) – premiando l’impegno ma anche i risultati.

 

Nonostante questo tipo d’iniziative sia ormai sempre più diffuso, – ha aggiunto Cogliati Dezza – però, continuiamo ancora a parlare di casi eclatanti, di buoni esempi sostanzialmente spontanei, che possono essere imitati e replicati ma che ad oggi non godono d’alcun tipo di facilitazione. Affinché queste esperienze diventino la norma in tutto il Paese c’è bisogno allora di promuoverne le modalità premiando economicamente chi si impegna di più. È arrivato quindi il momento per il ministero dell’Ambiente di tirare fuori del cassetto la bozza di decreto sulla tariffazione puntuale, modulata in base alla produzione dei rifiuti, per mettere a regime questi comportamenti sicuramente virtuosi ma ancora troppo estemporanei”.

 

Tra le esperienze più interessanti che hanno caratterizzato questa seconda edizione:

 

+Sport –Sprechi, progetto dell’Istituto per l’Ambiente Scholè Futuro Onlus (a cui è andata una menzione speciale) che ha avuto l’obiettivo di promuovere nel mondo sportivo, e in particolare negli atleti e nelle associazioni sportive del Lodigiano, la diffusione di comportamenti ambientalmente sostenibili quali l’uso di borracce al posto delle bottigliette di plastica, il risparmio idrico durante la doccia, la riduzione dei rifiuti prodotti negli eventi sportivi attraverso la scelta delle forniture e una maggior efficacia della raccolta differenziata durante i trofei.

 

il progetto “Ecoristorazione” del comune di Trento (vincitore nella categoria PA) con la Provincia autonoma di Trento e le associazioni dei ristoratori ha sottoscritto un protocollo d’intesa che prevede l’adozione, all’interno dei ristoranti, di azioni virtuose nel campo della riduzione dei rifiuti (eliminazione prodotti monodose, utilizzo di acqua del rubinetto, realizzazione del compostaggio domestico, possibilità per il cliente di portare a casa il cibo non consumato al ristorante), nel campo ambientale (interventi per il risparmio elettrico e idrico e acquisti verdi), nel campo della sostenibilità (preferenza ai prodotti del territorio, solidali e biologici), e nel campo dell’informazione (formazione del personale impiegato, sensibilizzazione dei clienti sul significato del progetto e stimolo all’adozione di “buone pratiche”).

 

– il Progetto Siticibo frutto della collaborazione tra la Fondazione Banco alimentare ONLUS, Cecilia Canepa (promotori della Legge del buon samaritano) e Bianca Massarelli. Il servizio è nato a Milano nel dicembre 2003 per recuperare il cibo invenduto da mense aziendali, ospedali, refettori scolastici, hotel ecc. e donarlo ai numerosi enti caritativi che si occupano di offrire pasti agli indigenti. Nel 2004 si aggiunge Nexive (vincitrice del premio nella categoria Imprese) che a partire dal 2013 ha deciso di donare le eccedenze di carta del suo centro stampa di Milano alle scuole presso cui viene ritirato il cibo non consumato.

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