Rifiuti: nel Tirreno un mare di plastica

Dopo 3000 km di coste monitorate il bilancio del rapporto di Goletta Verde evidenzia la preoccupante presenza di rifiuti plastici nel Tirreno centrale

Rifiuti in mare(Rinnovabili.it) – Un mare di rifiuti. E’ proprio il caso di dirlo visto che nel Tirreno il 95% dei macrorifiuti è costituto da materiali plastici di cui il 41% buste e frammenti. I numeri, resi pubblici stamane durante la conferenza stampa tenutasi stamane a Roma presso il Minambiente, sono il risultato del monitoraggio di oltre 3000 km di tratte marine eseguito in 136 ore dalla Goletta Verde di Legambiente e dall’Accademia del Leviatanso nei mesi scorsi, secondo il protocollo scientifico elaborato dal Dipartimento Difesa della natura di Ispra e dal Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa.

 

“I dati emersi dal monitoraggio di Goletta Verde e Accademia del Leviatano nel Mar Tirreno evidenziano come la quasi totalità dei macro rifiuti galleggianti siano di plastica e, tra questi, la percentuale più consistente è quella che riguarda le buste – afferma Stefano Ciafani, vice presidente nazionale di Legambiente -. Questo dimostra che il fenomeno della plastica in mare è un problema di dimensione globale e non riguarda solo l’Oceano Pacifico: l’Italia e il Mar Mediterraneo, infatti, sono particolarmente coinvolti e pertanto sono necessarie misure drastiche” ha concluso Ciafani.

 

Fino al 2010, infatti, l’Italia è stata il primo paese europeo per consumo di sacchetti di plastica monouso, quota ridotta drasticamente grazie all’introduzione del divieto di commercializzazione degli shopper inquinanti, come ha specificato Ciafani ricordando che proprio per la sua posizione centrale l’Italia ha un ruolo chiave nelle politiche ambientali europee. Da questa consapevolezza la richiesta indirizzata alla Commissione europea affinché il modello italiano che vieta la commercializzazione dei sacchetti monouso venga esteso a tutti gli Stati Membri, proteggendo così l’ambiente e migliorando la gestione dei rifiuti così da raggiungere gli obiettivi della direttiva quadro europea per la Marine Strategy”. L’area maggiormente inquinata è il Tirreno centro-meridionale con il record di 13,3 detriti ogni Km2, contro i 5,1 del Tirreno centro- settentrionale, i 2,1 della tratta Livorno-Bastia e i 2,4 della tratta Fiumicino-Ponza.

 

Rifiuti in Plastica nel Tirreno