Le sabbie bituminose corrodono gli oleodotti

Oltre all’impatto dell’estrazione, le sabbie bituminose sono pericolose per il clima e l’ambiente anche nella fase di trasporto perché crepano i tubi

Le sabbie bituminose corrodono gli oleodotti

 

(Rinnovabili.it) – Le sabbie bituminose non sono sicure come le compagnie vorrebbero far credere, perché corrodono gli oleodotti. I tubi che veicolano questo carburante non convenzionale altamente impattante, necessitano di continuo monitoraggio e manutenzione, perché si crepano. E le fessurazioni si trasformano in squarci, dai quali fuoriesce il petrolio bollente che cola sul terreno o nell’acqua dei fiumi.

La TransCanada, compagnia che ha in mente il maxi progetto della pipeline Canada-USA denominata Keystone XL, non è riuscita ad evitare la fuga di informazioni relativa ad un suo impianto più piccolo. Attraverso il “Trapezio 1” – questo il nome dell’impianto – fluiscono 500 mila barili al giorno di petrolio da sabbie bituminose che viaggiano dall’Alberta all’Oklahoma, negli Stati Uniti.

 

Nel suo primo anno di attività ha fatto registrare una perdita al mese, per un totale di 12. Nel 2012, dopo due anni dall’apertura, è stato chiuso con motivazioni riservate in merito alla sicurezza. Tre anni dopo, cioè oggi, il Freedon of Information Act ha permesso ad occhi attenti di scoprire la serietà di questi problemi occorsi all’oleodotto. Quando fu ispezionato un tratto di tubazione in Missouri, venne rilevato un livello di corrosione pari al 95%. Il petrolio aveva praticamente assottigliato e sciolto il tubo. La scoperta ha portato ad analisi di altri punti dell’impianto, e in più zone si è rilevato uno stato di corrosione che superava l’80%.

Cosa sta succedendo? Cosa potrebbe succedere al fratello maggiore di questo oleodotto, se le proteste popolari non venissero ascoltate e si desse il via libera al Keystone XL?

 

Secondo i permessi, gli oleodotti per le sabbie bituminose sono costruiti per operare al sopra i 54°C, ma le temperature spesso raggiungono fino a 65°C. Le temperature di esercizio della pipeline sono la chiave per il problema. In sintesi, si è riscontrato che, indipendentemente dall’età conduttura, dal rivestimento o dai materiali, gli impianti che operano tra i 55°C e i 65°C sono 24 volte più inclini a perdite dovute alla corrosione rispetto a quelli che lavorano a temperature più basse.

Per mesi il fronte di opposizione all’oleodotto per il petrolio da sabbie bituminose Keystone XL ha calcato la mano sui gravi impatti climatici e ambientali del progetto. Il rilascio di questi nuovi documenti riporta in primo piano la questione della sicurezza di queste condutture: tutte le tubazioni per le sabbie bituminose rappresentano una grave minaccia per le comunità e corsi d’acqua che attraversano.

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