Rallenta lo scioglimento dei ghiacci di Pine Island

Il tasso di scioglimento di Pine Island non è così veloce. Lo rivelano gli esperti del BAS in un nuovo rapporto pubblicato su Science

scioglimento dei ghiacci(Rinnovabili.it) – Arriva dagli scienziati del British Antartic Survey la teoria che sembra capovolgere quello fin’ora detto in tema di scioglimento dei ghiacci polari. Secondo gli esperti pare infatti che lo scioglimento dei ghiacciai della banchisa di Pine Island in Antartide ha improvvisamente rallentato l’andamento negli ultimi anni. Sembra infatti che questo gruppo di esperti voglia sottolineare il ruolo non così fondamentale dell’attività antropica sul cambiamento climatico e sul conseguente innalzamento della temperatura globale.

I ricercatori stanno tenendo sotto controllo lo spessore del ghiaccio presente a Pine Island dal 1990, quando la velocità di scioglimento era in accelerazione. Contrariamente a quanto sostenuto fino ad oggi il robot sonda inviato ad esplorare la dimensione e lo spessore del ghiaccio ha rilevato che al di sotto della banchisa era presente una cresta sconosciuta e lo scioglimento evidenziato dal 1990 è il risultato dell’erosione del costone che, cadendo in mare, ne ha causato l’innalzamento del livello delle acque del mare.

 

“Le osservazioni effettuate nel gennaio 2012, e riportati oggi sulla rivista Science , mostrano che lo scioglimento del ghiacciaio è stato il più basso mai registrato. La parte superiore del termoclino (lo strato che separa l’acqua fredda superficiale dalle acque profonde calde) è risultata essere di circa 250 metri di profondità rispetto a qualsiasi altro anno per cui esistono misurazioni” ha ripostato il BAS “Questo termoclino riduce la quantità di calore che scorre sopra la cresta. Simulazioni ad alta risoluzione della circolazione oceanica nella cavità della banchisa dimostrano che la cresta impedisce alle profonde acque oceaniche di raggiungere il ghiaccio spesso … […] Nel gennaio 2012 il drammatico raffreddamento del mare intorno al ghiacciaio si crede sia dipeso da un aumento dei venti orientali causato da La Niña nel Pacifico tropicale”.

Abbiamo riscontrato che lo scioglimento del ghiacciaio è il più basso mai registrato, meno della metà di quello osservato nel 2010. Questa enorme e inaspettata variabilità contraddice l’opinione diffusa che un riscaldamento dell’oceano semplice e costante nella regione stia erodendo lo stato di ghiaccio Antarctico dell’area” ha concluso Pierre Dutrieux del BAS.