Brasile: una nuova legge “liberalizza” le sostanze chimiche

Secondo la nuova normativa brasiliana, se il Ministero dell’Agricoltura non dovesse riesaminare le domande per la concessione delle licenze alle nuove sostanze chimiche entro 60 giorni, i prodotti verranno automaticamente approvati.

Sostanze chimiche
Credits: Mariana de Fátima Ciríaco Mari Mari da Pixabay

Per velocizzare il processo, il Ministero dell’Agricoltura consentirà l’uso delle sostanze chimiche senza aspettare la concessione delle licenze.

 

(Rinnovabili.it) – Il Ministero dell’Agricoltura del Brasile consentirà l’uso di sostanze chimiche nonostante queste siano in attesa di approvazione normativa, consentendo potenzialmente a nuovi pesticidi senza licenza di raggiungere il mercato più rapidamente. Secondo la nuova normativa, infatti, se il Ministero non dovesse riesaminare le domande per la concessione delle licenze per l’uso delle nuove sostanze chimiche entro 60 giorni, i prodotti verranno automaticamente approvati.

 

Il testo della nuova regolamentazione, che entrerà in vigore dal 1° aprile, nasce da un’esigenza del ministro Tereza Cristina Dias che aveva lamentato la lentezza del processo di concessione delle licenze per i nuovi prodotti agrochimici, affermando che in alcuni casi ciò ha significato che le sostanze chimiche più vecchie e pericolose siano state utilizzate più a lungo, mentre i nuovi prodotti più sicuri erano ancora in attesa di approvazione.

 

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Tuttavia, gli attivisti affermano che le mosse del Ministero per accelerare le approvazioni sono segni preoccupanti della direzione intrapresa delle politiche ambientali e per la salute pubblica del governo Bolsonaro. “Un Ministero che non ha ampliato la sua capacità di analisti, il numero di analisti o laboratori, come può ridurre i tempi di analisi?” ha dichiarato a Reuters Leonardo Melgarejo, rappresentante del gruppo di difesa dell’agricoltura sostenibile denominato Associazione brasiliana di agroecologia per la regione meridionale.

 

Il cambiamento di politica del Ministero dell’Agricoltura, inoltre, fa seguito ad un cambiamento dell’agenzia federale Anvisa che, sotto il controllo del Ministero della Sanità, da ora in poi dovrà solo valutare le sostanze chimiche rispetto al loro rischio di morte, escludendo altri fattori e pericoli. Questa modifica ha avuto la conseguenza di condurre ad una rivalutazione della pericolosità di molti prodotti, un tempo valutati come estremamente tossici e adesso riclassificati come moderatamente o leggermente tossici.

 

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Infine, in questi giorni il Congresso brasiliano sta prendendo in considerazione un disegno di legge proposto da Bolsonaro attraverso cui poter concentrare il potere sui prodotti agrochimici nelle sole mani del ministero dell’Agricoltura, eliminando così la collaborazione con il Ministero della Salute e riconoscendo esclusivamente al primo il potere di veto sulle licenze per le nuove sostanze chimiche.

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