Summit IPCC: il climate change sotto la lente d’ingrandimento

In occasione del Summit sul Clima il WWF ricorda l’importanza di ridurre le sovvenzioni e il consumo di fonti fossili per un futuro migliore

IPCC(Rinnovabili.it) – E’ in corso a Yokohama, in Giappone, il Summit sul Clima dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC). Gli esperti riuniti si stanno al momento confrontando sui dati contenuti nel report redatto dal working group che valuta quanto vulnerabili al cambiamento climatico siano i sistemi socio-economici e naturali attuali valutando le possibili soluzioni per l’adattamento.

Analizzando differenti settori, tra cui risorse idriche, ecosistemi, cibo e foreste, sistemi costieri, industria, salute umana a seconda delle diverse regioni del Pianeta: Africa, Asia, Australia&Nuova Zelanda, Europa, America latina, Nord America, Regioni Polari, piccole isole. In questo modo il documento, che sarà pubblicato ufficialmente il 31 marzo, svelerà quali siano le relazioni che al momento intercorrono tra la vulnerabilità, l’adattamento e lo sviluppo sostenibile.

 

“Ogni ritardo sulle azioni che potrebbero arrestare il cambiamento climatico si traducono in costi sempre maggiori per contrastare i suoi effetti sulle nostre vite, oltre che in rischi di portata enorme per il futuro – ha dichiarato Mariagrazia Midulla, responsabile Energia&Clima del WWF Italia – E’ questo il motivo che spinge il WWF a chiedere ai governi di tutto il mondo di mettere in atto tutte le soluzioni possibili e disponibili già da ora per tagliare da subito le emissioni, a partire dall’adozione su vasta scala delle fonti di energia rinnovabili. Il WWF il prossimo 29 marzo, a due giorni dalla pubblicazione dei risultati del Summit dell’IPCC, farà sentire la propria voce e quella di milioni di cittadini del mondo per chiedere maggiore impegno a chi ci governa. E’ un dovere verso chi sta subendo già da ora gli effetti devastanti così ampiamente descritti dagli scienziati, ma anche per le generazioni future a cui dobbiamo consegnare un pianeta ‘chiavi in mano’ e non una terra inabitabile”.

 

Domani al summit è previsto un incontro incentrato sugli effetti del cambiamento climatico su alcune aree naturali del paese: le foreste spirituali, uno dei Siti Patrimonio dell’Umanità – i boschi di faggio Shirakami-Sanchi che potrebbero ridursi dell’80% entro il secolo, e le leggendarie fioriture dei ciliegi.

Per dare maggiore vigore all’appello, il WWF ha girato un video interattivo che spiega l’origine dei carburanti fossili e il loro ruolo di inquinanti in relazione al cambiamento climatico simulando il futuro che ci aspetta nel caso in cui si continuasse ad investire nelle fonti fossili a danno delle rinnovabili.