Traffico illegale di specie selvatiche: l’Ue avvia una consultazione ad hoc

Per combattere efficacemente il traffico illegale di specie selvatiche l’Ue ha avviato una consultazione i cui risultati saranno comunicati durante una conferenza appositamente programmata per il 10 aprile

traffico illegale di specie selvatiche (Rinnovabili.it) – Tra i danni ambientali è da tempo oramai inserita anche la contaminazione da specie aliene. Fauna o flora inserite in un ambiente differente da quello originale possono infatti creare squilibri naturali, danneggiando la biodiversità.

Janez Potočnik, Commissario per l’Ambiente, ha dichiarato: “Il traffico di specie selvatiche ha un impatto devastante sulla biodiversità e dobbiamo trovare modi per rendere più incisivo il nostro intervento. Questa consultazione è un primo passo verso quello che mi auguro possa essere l’inizio di un grande cambiamento nella nostra strategia.”

 

Per contenere il problema la Commissione ha avviato una consultazione pubblica per capire in che modo l’Ue possa efficacemente lottare contro il traffico illegale di specie selvatiche e limitare il bracconaggio. “Il traffico illegale di specie selvatiche è estremamente lucrativo per i gruppi della criminalità organizzata internazionale. La comunicazione che adottiamo oggi stabilisce le modalità con cui i soggetti interessati possono combattere questo reato in maniera più efficace” ha dichiarato Cecilia Malmström, Commissaria europea per gli Affari interni.

Da anni l’Europa svolge un ruolo importante nel contenimento delle esportazioni illegali di bestiame, investendo nell’ultimo trentennio oltre 500 milioni di euro nella conservazione della biodiversità in Africa.

I risultati della consultazione saranno rese note durante una conferenza organizzata per il 10 aprile 2014 durante la quale tutte le misure prese dall’Ue a favore del contenimento del traffico illegali di pescie animali saranno condivise per poter garantire interventi decisivi.