Treno Verde 2015, parte il viaggio verso l’agricoltura di qualità

Motto di questa edizione sarà “Tornare alla terra per seminare futuro”. Tra le novità 2015 gli Ambasciatori del Territorio e il “Progetto Conversione” dedicato al biologico

Treno Verde 2015, parte il viaggio verso l’agricoltura di qualità

(Rinnovabili.it) – “Tornare alla terra per seminare futuro”. Questo il motto che accompagnerà tutti e 50 i giorni di viaggio del Treno Verde 2015, il convoglio ambientalista che torna oggi sulle rotaie italiane. La storica campagna nazionale di Legambiente e Gruppo Ferrovie dello Stato parte oggi dalla Stazione Termini con un obiettivo a preciso: raccontare le migliori esperienze dell’agricoltura italiana di qualità verso Expo Milano 2015. Sarà questa, infatti, l’ultima delle 15 tappe raggiunte dal Treno Verde che dedica questa sua nuova edizione all’agricoltura di qualità e delle buone pratiche ambientali e sociali. Ecco perché accanto alla consueta mostra didattica e interattiva allestita nei vagoni del convoglio, la campagna si farà ambasciatrice delle eccellenze del territorio italiano, a partire dalla presentazione del Manifesto della Nuova Agricoltura.

 

“Ci auguriamo che l’Expo rappresenti, nel segno della legalità, un momento per far chiarezza su come combattere la fame nel mondo, favorire un’alimentazione sicura senza cibi ogm e un’agricoltura sostenibile e di qualità – dichiarano Rossella Muroni e Vittorio Cogliati Dezza, rispettivamente direttrice generale e presidente nazionale di Legambiente. – Quella stessa agricoltura che racconteremo a bordo del treno verde e che può e deve giocare un ruolo chiave nella lotta al consumo di suolo, nella mitigazione degli effetti ai cambiamenti climatici, nel rilancio dell’economia del Paese, nello sviluppo di un’economia verde creando nuova occupazione. Un’agricoltura che merita di essere favorita attraverso una politica ad hoc che riesca a cogliere la domanda di cambiamento che i cittadini e le aziende agricole più innovative chiedono e per cui vale la pena che si spenda metà del bilancio Unione Europea”.

 

Inoltre lo speciale treno ambientalista di tappa in tappa promuoverà e farà conoscere, insieme agli Ambasciatori del Territorio (agricoltori italiani che producono nel rispetto del patrimonio ambientale, sociale e culturale dei loro territori), le esperienze di chi vive il territorio, e lancerà il “Progetto Conversione”. Una sfida che coinvolgerà agricoltori, mondo scientifico, ministeri di agricoltura e ambiente e tutte le regioni e che si pone come obiettivo quello di aumentare le produzioni biologiche in Italia nei prossimi 6 anni, estendendole dal 9% al 20% della superficie agricola entro il 2020.

 

 

Quest’anno il Treno Verde ha fatto poi un restyling delle sue quattro carrozze, che ospiteranno una mostra didattica dedicata all’agricoltura e all’alimentazione. La prima è dedicata al tema “Agricoltura o Agricolture? Dove viene il cibo”, viaggio alla scoperta della terra a partire dalla difesa e tutela del suolo fino alla mitigazione dei mutamenti climatici e alla riduzione dei consumi. Ci sarà, inoltre, un percorso interattivo per scoprire da dove nasce il cibo. Tema della seconda carrozza sarà invece “La terra e il territorio. Chi produce il cibo?”: si parlerà di buone pratiche, di green economy, si incontreranno gli Ambasciatori del Territorio e qui si potrà sottoscrivere il Manifesto della Nuova Agricoltura. La terza carrozza sarà dedicata a “Chi Mangia? Cosa mangia?” e tra i temi si discuterà di: etichettatura, corretta e sana alimentazione, stagionalità alla dieta mediterranea, spesa sostenibile. A bordo della quarta carrozza si parlerà di “agricoltura e sociale”, di orti in città e delle esperienze di Libera Terra e delle altre associazioni e cooperative che ogni giorno lavorano per garantire un’agricoltura sostenibile e una sana alimentazione.

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