Vertice UE-USA: accordo sui cambiamenti climatici?

Durante i preparativi per l’incontro sul clima tra Europa e USA, il prossimo 26 marzo, si cerca una posizione comune anche i vista dei negoziati mondiali del 2015

Vertice UE-USA: accordo sui cambiamenti climatici?

 

(Rinnovabili.it) – “Una crescita economica sostenibile sarà possibile solo se affronteremo insieme il problema dei cambiamenti climatici”. È questa la sintonia su cui muovono Europa e Stati Uniti in vista del vertice europeo sul clima del prossimo 26 marzo, l’incontro che vedrà il Presidente Barack Obama e i leader dell’Unione lanciarsi in un impegno comune per stimolare una solidarietà mondiale e definire un piano condiviso nella lotta contro i cambiamenti climatici. Nell’ottica di limitare l’aumento della temperatura media globale a meno di 2 °C rispetto ai livelli preindustriali, le due potenze hanno già predisposto nuovi impegni di riduzione delle emissioni per il primo trimestre del 2015, obiettivi cui dovrebbero contribuire tutte le principali economie mondiali.

 

L’Unione Europea ha sempre guidato gli sforzi per frenare il riscaldamento globale con obiettivi di tagli alle emissioni di carbonio sempre più ambiziosi rispetto a qualsiasi altro blocco, ma alcuni Paesi Membri, come la Polonia per esempio, hanno fatto notare che l’Europa è responsabile solo di poco più del 10% delle emissioni globali e che quindi a fare i maggiori sforzi dovrebbero essere soprattutto i grandi emettitori, come Stati Uniti e Cina da cui dipende il 40% delle emissioni di gas a effetto serra. In vista dei negoziati del 2015, anche la responsabile clima dell’ONU, Christiana Figueres, ha sottolineato l’importanza di una più stretta collaborazione tra Cina e USA, che però fa riflettere gli ambientalisti europei, preoccupati di una “marginalizzazione” dell’Europa nel processo di decarbonizzazione dell’energia.

 

Prima dell’arrivo di Obama a Bruxelles, i leader europei si incontreranno per discutere sulla politica climatica ed energetica al 2030, compresi i target di tagli al carbone; l’obiettivo non è quello di arrivare a un accordo definitivo, ma un’eventuale presa di posizione comune da parte degli Stati Membri potrebbe essere ostacolata proprio dalla Polonia, che basa la maggior parte dell’approvvigionamento energetico sul carbone. Per il Commissario Clima europeo, Connie Hedegaard, il summit della prossima settimana invierà un segnale forte.

 

“Trovare un accordo comune sul clima – ha detto – significa definire il livello di ambizione che intendiamo perseguire e avere la possibilità di approfondirne i dettagli”.