WEEE TRACE: la tecnologia in soccorso della gestione dei RAEE

Il progetto Ue WEEE TRACE grazie ad etichette a radiofrequenza applicate ai RAEE segue i rifiuti fino allo smaltimento evitandone l’esportazione illegale e riducendo il danno ambientale

WEEE TRACE traccia i RAEE(Rinnovabili.it) – Ogni anno l’Europa si trova a dover gestire circa 9 milioni di tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). Purtroppo il 40% di quanto gettato non viene trattato correttamente nonostante le leggi in materia parlino chiaro. Per aumentare la tracciabilità dei rifiuti, e di conseguenza la gestione razionale dei rifiuti, il progetto europeo WEEE TRACE (“Full traceability of the management of WEEE”) sta sfruttando un sistema di controllo elettronico a radiofrequenza con la speranza di ridurre l’esportazione illegale e il trattamento non conforme delle apparecchiature giunte a fine vita.

 

“Il trattamento non appropriato può portare all’emissione di sostanze pericolose nell’ambiente”, dice il coordinatore del progetto Josu Rollón della MCCTelecom spagnola. “Queste comprendono sostanze che distruggono l’ozono come ad esempio i clorofluorocarburi (CFC), i gas serra che causano il riscaldamento, gli oli e altre sostanze”.

 

Per ottenere buoni risultati in breve tempo WEEE TRACE sta apponendo sui rifiuti delle etichette intelligenti a radiofrequenza in modo da poterli localizzare e seguirne il percorso verso gli impianti di trattamento, garantendo che i materiali vengano riciclati in modo conforme alla normativa. Rollón aggiunge: “Il nostro sistema si trova attualmente in una fase di spiegamento avanzata in Spagna e finora abbiamo etichettato oltre 7 000 tonnellate di RAEE, che sono giunte nelle appropriate strutture di riciclaggio. Noi prevediamo di superare la gestione di 12 000 tonnellate nel 2013”.

Attraverso il progetto l’Europa spera di aumentare del 33% il tasso di riciclo dei RAEE rispetto ai valori raggiunti nel 2009, con la conseguente diminuzione de 12% delle emissioni di CO2.

“Ogni persona in Europa genera oltre 10 chilogrammi all’anno di questi rifiuti e molti di essi contengono sostanze pericolose e devono essere trattati in modo corretto”, dice Rollón. “Inoltre, questi rifiuti stanno aumentando. Ma essi contengono anche preziose risorse che dovrebbero essere recuperate” ha affermato Rollón ricordando che le etichette intelligenti potrebbero essere applicate anche ad altri prodotti.