Italia protagonista ai Solar Decathlon Europe 2014

Sarà la casa solare RhOME for denCity il prototipo a zero consumi che rappresenterà l’Italia ai Solar Decathlon Europe 2014, le olimpiadi dell’architettura

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(Rinnovabili.it) – Che le Olimpiadi dell’architettura abbiano inizio. Dopo due settimane di ferventi lavori si apre oggi l’edizione 2014 dei Solar Decathlon Europe, una delle più importanti competizioni a livello mondiale dedicata a piccole soluzioni abitative dalle grandi prestazioni.

 

 

Un nuovo stile di vita

I 20 prototipoi in costruzione ai Solar Decathlon Europe 2014

Consumi ridotti, riciclo totale, zero emissioni, massima efficienza sono le caratteristiche indispensabili richieste alle case solari in concorso quest’anno a Versailles, progettate e realizzate da 20 team Universitari internazionali. Fino al 14 luglio, professionisti e curiosi, potranno prendere parte alla kermesse promossa dal Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti, visitando e testando di persona gl incredibili prototipi allestiti nella micro città sostenibile “Cité du Soleil”.

Nato con l’obiettivo di promuovere l’adozione e l’utilizzo delle tecnologie solari applicate ad architetture a impatto zero, il Solar Decathlon Europe 2014 richiamerà quest’anno oltre 200mila visitatori, aprendo la strada ad un nuovo modo di abitare e di vivere.

Dieci i contest secondo i quali la giuria internazionale sarà chiamata a giudicare i progetti: architettura, ingegneria e costruzione, efficienza, bilancio energetico, comfort, funzionamento, comunicazione, progettazione urbana, mobilità e convenienza economica, innovazione e sostenibilità.

 

 

RhOME for denCity, il prototipo tutto italiano

 

1 RhOME for denCity- il progetto italiano ai Solar Decathlon Europe 2014

 

A rappresentare l’Italia al Solar Decathlon Europe 2014 sarà il progetto “RhOME for denCity”, messo a punto da un gruppo di oltre 50 persone tra studenti e ricercatori dell’Università di Roma Tre: una eco-casa appositamente concepita per un più vasto progetto di riqualificazione di una specifica area del territorio capitolino.

Un lavoro che ha coinvolto per oltre 18 mesi più di 800 “decatleti” per arrivare a costruire in scala 1:1 un prototipo perfettamente funzionante di ecoabitazione, alimentato da energia solare, connesso ad una smart grid ed equipaggiato con tutte le più innovative soluzioni tecnologiche per la massima efficienza.

 

“Vediamo in questi giorni qui a Versailles una crescente attenzione verso la casa italiana: in un certo senso, i nostri limiti nazionali – il piccolo abusivismo di necessità di tante delle nostre città – ci danno l’occasione per ripensare al meglio l’abitare sostenibile, integrato sia dal punto di vista sociale che da quello ambientale e paesaggistico”, spiega l’architetto Chiara Tonelli, responsabile del progetto. “Siamo l’unico team italiano a partecipare al Solar Decathlon e siamo forti della precedente esperienza del 2012, quando siamo arrivati terzi: ci aspetta una verifica molto lunga, ma pensiamo che si tratti di una grossa opportunità per l’architettura e per l’economia del nostro Paese. I ragazzi del nostro team hanno scelto uno slogan dal sapore un po’ calcistico che è anche un hashtag Twitter: #dajeversaje. Non poteva essere che in dialetto romano – scherza la Faculty Advisor – e mi pare che rappresenti efficacemente un ‘tifo’ tutto positivo per la qualità della vita e per il futuro”.

 

 Il progetto, al pari degli altri ammessi alla gara, ha dovuto ispirarsi a sei criteri cardine: densità, intesa come predilezione per soluzioni abitative collettive e non individuali; sobrietà; accessibilità; mobilità sostenibile; innovazione; contesto locale. Quest’ultimo criterio è quello che più caratterizza il progetto: l’appartamento di RhOME for denCity è immaginato all’interno di un ampio progetto di riqualificazione urbana per l’area periferica di Tor Fiscale, a sud-est di Roma.

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