Condono ed abusivismo edilizio: arriva l’ok al Ddl Falanga e al Dl Bankitalia

Ok del Senato al Ddl Falanga e fiducia sul Dl Bankitalia. Forte la critica di Legambiente che denuncia la legalizzazione di abusi e del condono edilizio

Condono edilizio(Rinnovabili.it) – Porte aperte a condono edilizio e abusivismo. Sembrerebbero essersi avverati i timori espressi da Legambiente e dal Movimento 5 Stelle in merito ai due provvedimenti, Ddl Falanga e Dl Imu-Bankitalia rispettivamente approvati dal Senato e Governo.

 

Il condono nascosto nel Dl Bankitalia, scoperto dal M5S e denunciato anche da Legambiente, permetterebbe infatti di sanare gli abusi relativi agli immobili pubblici ad uso abitativo e commerciale costruiti in assenza di autorizzazioni.

Nello stesso tempo il Disegno di Legge Falanga approvato ieri dal Senato e fortemente criticato dall’associazione ambientalista, permetterebbe attraverso una gerarchia di interventi di rallentare se non addirittura fermare le Procure nella demolizione degli immobili abusivi.

 

“In sole 24 ore – ha dichiarato il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza –  si è riusciti a fare un enorme danno al paese e alla società civile. L’ok del Senato al Ddl Falanga che stabilisce criteri di priorità per gli abbattimenti degli abusi, mettendo di fatto una vera e propria camicia di forza alle Procure impedendogli di agire, e la fiducia posta dal Governo sul Dl Imu-Bankitalia che tra le norme prevede la possibilità di sanare gli abusi relativi agli immobili pubblici alienabili, sono due espressioni del medesimo assurdo tentativo di riaprire i termini dell’ultimo condono edilizio sanando tutte quelle situazioni di illegalità diffuse per il Paese”

 

L’approvazione dei due provvedimenti arriva a poca distanza dalle molte tragedie che hanno colpito il nostro Paese e che troppo spesso hanno coinvolto edifici abusivi costruiti in aree idrologicamente fragili come “ogni annuncio di condono in Italia ha generato un consistente aumento di abusi su tutto il territorio con gran vantaggio dell’ecomafie e a totale discapito dei cittadini onesti e dell’ambiente.

 

 “Chiediamo un’assunzione di responsabilità al Parlamento, affinché la Camera respinga il condono approvato ieri al Senato, cancellando  i vincoli burocratici che ritardano e complicano il lavoro delle Procure contro gli abusi edilizi, grazie anche all’immaginabile aumento degli interventi sospensivi da parte dei TAR – ha concluso Cogliati Dezza – e rilanci con decisione la lotta a tutte le forme di illegalità ambientale che negli ultimi 20 anni hanno devastato il Paese”.