Educare all’efficienza

Legno riciclato da botti alimentari, fitodepurazione, verde pensile e impianti ad energia pulita, per la nuova facoltà di Ingegneria del Minnesota certificata LEED Gold.

green building

(Rinnovabili.it) – Quando l’Università del Minnesota Duluth (UMD) decise di costruire una nuova sede per la neonata facoltà di ingegneria, furono i principi del green building ad essere posti alla base del progetto, per realizzare nel concreto la mission dell’istituto.

La costruzione dello Swenson Civil Engineering Building venne completata nel 2010 seguendo il progetto del team Ross-Barney Architects e ricevendo la certificazione LEED Gold, nel rispetto dei principi di sostenibilità ed efficienza stabiliti dall’US GBC.

Gli oltre 3000 mq del nuovo edificio sono collocati a nord del campus universitario, in adiacenza ad un edificio preesistente, con il quale lo Swenson Civil Engineering Building convive alla perfezione.

Un green building con intenti pedagogici, destinato a mettere in mostra i principi strutturali, meccanici e tecnologici della progettazione ad alta efficienza per fornire un esempio concreto di sostenibilità agli studenti ed eliminando completamente la dipendenza da fonti fossili.

Per le sue caratteristiche uniche, il nuovo green building dell’università del Minnesota, è stato inserito dall’AIA (American Institute of Architects) nella top ten dei progetti più “green” del 2013.

 

Efficienza da LEED Gold

 

Le strategie adottate dai progettisti per lo Swenson Civil Engineering Building hanno riguardato tutti i dettagli della struttura, a partire dal design, fino ad arrivare alla scelta degli arredi.

Progettazione bioclimatica

Dovendo adattarsi ad uno spazio preesistente, la progettazione del green building per la nuova facoltà di ingegneria, ha richiesto un’attenzione particolare ai principi della bioclimatica per limitare il surriscaldamento estivo o il raffreddamento invernale.

I rigidi inverni del Minnesota hanno richiesto un’attenzione particolare ai materiali ed alla distribuzione delle superfici vetrate, ampie nella facciata sud e limitate in quella nord.

La disposizione ottimale delle finestre e l’impiego di “tunnel solari” per l’illuminazione zenitale, ha quindi permesso di limitare al minimo l’impiego dell’illuminazione artificiale, riducendola addirittura del 76%, abbattendo così i consumi e migliorando la qualità della vita interna.

 

Efficienza energetica

Accanto agli impianti per la produzione di energia rinnovabile, questo green building dispone di un particolare sistema di riscaldamento e raffrescamento radiante a pavimento che, affiancato al sistema di ventilazione, permette di mantenere sotto controllo i consumi della struttura, eliminando completamente la richiesta energetica da combustibile fossile.

 

Materiali locali e riciclati

la scelta di materiali da costruzione a bassa emissione ovvero provenienti da località vicine e in buona parte riciclati, come il legno utilizzato nella facciata recuperato da botti alimentari dismesse o la pietra proveniente da precedenti demolizioni;

 

Verde pensile

Il 73% del sito è rivestito con materiale permeabile, verde o ghiaia, evitando fenomeni di allagamento. Inoltre il 22% delle coperture sono rivestite verde pensile con essenze autoctone utile sia per isolare termicamente l’edificio che per filtrare in maniera naturale le acque piovane che poi confluiscono in tre vasche di raccolta.

Recupero dell’acqua e fitodepurazione

Due aree esterne del campus, soprannominate “rain garden”, sono state appositamente studiate per favorire il recupero delle acque meteoriche. Inoltre tre vasche di raccolta collegate con i pluviali del tetto contenenti ghiaia e piante fitodepuranti, permettono di immagazzinare le acque piovane prefiltrandole, queste passano poi ad un sistema di drenaggio sotterraneo che purifica le acque fino a renderle riutilizzabili per gli usi sanitari.

Grazie a questo sistema il 90% della richiesta d’acqua è assicurato dalla produzione in loco.

Mobilità sostenibile

Un efficiente sistema di trasporto pubblico, collega il campus con le principali zone della città, mentre alla maggior parte degli studenti è stato assegnato un alloggio entro un miglio dal campus, limitando all’essenziale l’esigenza del mezzo privato.