Greenplace, una giungla di bamboo dentro la città

Un edificio sfaccettato protetto da uno schermo mobile di bamboo che ne svela l’anima green. Prestazioni LEED Gold per gli uffici del GaS Studio a Milano

Greenplace, un’oasi di bamboo dentro la città

 

(Rinnovabili.it) – Progettato dal gruppo di architetti GaS, Greenplace è il primo edificio italiano a scegliere un sistema di ombreggiamento in bamboo che caratterizza in modo deciso la facciata, per proteggersi dai raggi del Sole. Un ferro di cavallo formato da tre edifici per uffici si sviluppa attorno ad una corte tappezzata da un mosaico verde che regala un suggestivo gioco di colori allo spazio esterno. Grazie alle strategie per contenere le emissioni di CO2  ed ai materiali sostenibili utilizzati il complesso di uffici è riuscito ad ottenere la certificazione LEED Gold.

 

CONTESTO  Situato nella periferia nord ovest di Milano l’edificio fa parte Business District Certosa nei pressi della Tangenziale Milano Nord. Il complesso di tre edifici completa il perimetro del lotto occupato dal Consolato dell’Ucraina ed ha l’ingresso principale a Viale Certosa, all’altezza di Piazza Accursio. Le altre due strade che costeggiano il lotto sono Via Giovanni da Udine nella parte ovest e via Ludovico di Breme in quella est. La posizione è strategica perché facilmente raggiungibile in treno (Stazione Villapizzone a 3 km) e con il tram 14 (a 40 m).

Il complesso occupa la parte nord ovest del lotto e definisce un isolato chiuso con un cortile centrale, una delle tipologie edilizie più diffuse nelle città italiane.

 

PLANIMETRIA – Gli edifici est e ovest sono di 5 piani fuori terra mentre quello nord è di soli 2 piani. Ogni edificio ha una hall con reception indipendente, il piano terra adibito a locali commerciali e due piani di parcheggi interrati, per un totale di 143 posti auto coperti e 17 scoperti. L’ampiezza in pianta dell’edificio ovest è di circa 1300 mq per ogni piano, per un totale di 6000 mq calpestabili complessivi. Il corpo est occupa circa 900 mq e la somma delle superfici calpestabili è poco più di 4000 mq mentre il corpo nord con un solo piano di uffici consta di 1000 mq.

La pianta è studiata per garantire un’estrema flessibilità e l’organizzazione degli spazi è proposta in due layout: open space e semi chiuso. Con la prima soluzione sono previsti 239 impiegati, la seconda con il 30% di spazi chiusi ospita 212 persone che lavorano in workstations di 13 mq.

 

Greenplace, un’oasi di bamboo dentro la città

 

FACCIATE – I prospetti sono l’elemento caratterizzante del progetto, che pur essendo molto semplice colpisce l’occhio con i suoi brise soleil verticali in bamboo con passo differente a seconda delle esposizioni. Il piano terra invece è completamente vetrato per permettere la visione all’interno degli esercizi commerciali, creare un basamento trasparente ed un’interruzione visiva tra piano della strada e spazi per gli uffici.

Le pareti cieche sono realizzate in Aquapanel, gli elementi messi a punto da Knauf per avere ottime prestazioni energetiche con uno spessore contenuto, circa il 25% in meno di una muratura tradizionale a pari trasmittanza, ad esempio 0,20 W/mqK per una parete di 22 cm di spessore. Le emissioni di CO2 per la produzione di 1 mq di questo sistema di facciata sono 21,33 kg, circa del 30% inferiori a quelle dei sistemi in mattoni e isolamento a cappotto.

Le parti vetrate sono realizzate con vetrocamera ad alte prestazioni e profili di tipo strutturale a taglio termico e alluminio verniciato. Il sistema di brise soleil in bamboo è elettricamente movibile per permettere il maggior comfort visivo possibile agli impiegati.

L’andamento della facciata non è rettilineo ma è il frutto di una linea poligonale spezzata che dona all’involucro un aspetto sfaccettato, enfatizza i cambi di ritmo nel passo delle canne di bamboo e mostra un nuovo modo di affrontare la tipologia della palazzina con cortile interno in chiave contemporanea. L’effetto complessivo della costruzione è vibrante e mutevole, pur rimanendo omogeneo nei materiali.

 

Greenplace, un’oasi di bamboo dentro la città

 

IMPIANTI – Tubature di acqua calda e refrigerata sono nascoste dal controsoffitto e climatizzano gli ambienti grazie ai ventil convettori a mandata e ripresa a quattro tubi. Mille metri quadrati di pannelli fotovoltaici sono posti sulla copertura dei due edifici più alti, mentre il corpo centrale ha un green roof a verde estensivo che lo isola dall’inquinamento acustico e migliora la qualità dell’aria della città. L’impianto per l’irrigazione delle zone verdi è in grado di riutilizzare l’acqua piovana per l’80%.

 

VERDE PENSILE – Il sistema del verde pensile è stato realizzato da GBIrrigazione che ha installato gli impianti di irrigazione, quelli di recupero dell’acqua piovana, di subirrigazione ed automazione con sensore meteo che permette una gestione giornaliera dei tempi di annaffiamento calcolando la quantità di vapore traspirato ogni giorno e la restituzione  dell’acqua necessaria al prato. Il tetto calpestabile ospita piccoli alberi a foglia caduca che si alternano a pezzature alterne composte da bamboo, edera e minerali di ciottoli di fiume bianchi e neri che disegnano i percorsi pedonali. I vantaggi del verde pensile intensivo leggero sono la protezione della guaina isolante del tetto, l’isolamento termico ed acustico della copertura, l’eliminazione del 20% delle polveri sottili e la possibilità di garantire un riparo ad uccelli ed insetti.

 

Greenplace, un’oasi di bamboo dentro la città

 

 

 

di Raffaella Spizzichino