Milano: il post Expo 2015 è già iniziato

Milano guarda al futuro e per non ripetere i “disastri” di altre manifestazioni universali, ha predisposto un masterplan di linee guida per il post Expo 2015

1 - Milano il post Expo 2015 è già iniziato(Rinnovabili.it) – Il post Expo è già iniziato. E per la società proprietaria delle aree, Arexpo, inizia sotto i migliori auspici. Il Milan calcio, infatti, ha ufficialmente sottoscritto la manifestazione di interesse lanciata a febbraio dalla società proprietaria, finalizzata a verificare l’esistenza di proposte per la realizzazione di uno stadio di calcio su una porzione del milione e 100  mila metri quadrati di superficie del sito che dal 1° maggio al 31 ottobre del 2015 ospiterà l’Esposizione universale di Milano.

 

Non si tratta della firma definitiva, ma per Arexpo la disponibilità della società rossonera rappresenta un bel passo avanti. Si tratterebbe di realizzare un impianto di nuova concezione, con una capienza massima di 60 mila spettatori su un’area di 120 mila metri quadrati, sulla falsa riga degli stadi dell’Allianz Arena di Monaco di Baviera e dello Juventus Stadium di Torino.

 

Ma il dopo esposizione, che i vertici della società Arexpo vogliono “fast” per evitare i disastri di altre manifestazioni universali, non significa realizzare il solo stadio, pur di tipo innovativo, con spazi commerciali, ricreativi e per il tempo libero. Significa provare a individuare delle funzioni forti e attrattive che possano far rivivere da subito le aree di Milano-Rho, nel nord della città. Ed ecco la necessità di predisporre, per tempo, un masterplan capace di fornire le linee guida dei futuri interventi e di indirizzare il bando che entro l’anno la società pubblicherà per gli interventi su tutta l’area. Un piano aperto, flessibile e, come si usa dire oggi, resiliente, capace di cioè di adattarsi alle differenti possibilità che il mercato potrà offrire per far rivivere un area di notevoli dimensioni.

 il progetto per Expo 2015

 

Intanto, il disegno del post Expo parte dai contenuti dell’accordo di programma del 4 agosto 2011 siglato da Regione, Comune, Provincia e Fondazione Fiera che, tra le altre cose, fissa un punto importante: 44 dei 110 ettari saranno destinati alla realizzazione di un parco multitematico. Una vasta area verde, voluta dal sindaco Pisapia, capace di diventare una funzione di forte attrazione per le famiglie milanesi, per il tempo libero e il divertimento.

 

Il masterplan, oltre che con le quantità previste dallo strumento urbanistico (489 mila mq. di nuove superfici, ai quali se ne aggiungeranno 30 mila di housing sociale), dovrà fare anche i conti con il lascito materiale dell’esposizione universale: la piastra, le passerelle a ovest tra Fiera ed Expo e a sud verso cascina Merlata, la cascina Triulza (sede futura del terzo settore), il Cardo e Decumano, il Teatro all’Aperto, Palazzo Italia, LakeArena e, infine, il giardino a ovest di Palazzo Italia.

Il piano generale contempla anche la possibilità di riutilizzo di alcuni padiglioni dell’esposizione“in particolare quelli di pregio e qualità – affermano dalla sede di Arexpo – che potrebbero ospitare funzioni temporanee di breve e medio termine, compatibili o complementari con il disegno generale di valorizzazione delle aree. Una soluzione che consentirebbe di rimettere in moto subito l’area dal punto di vista economico e della fruibilità, evitando fratture e tempi di inattività, assolutamente da evitare”.

 

Infine, il masterplan prevede due novità significative: la prima riguarda la possibilità di realizzare una stazione ferroviaria intermedia tra la fermata della linea suburbana di Certosa e quella della Fiera; l’altra di creare un collegamento sul fronte nord del sito, verso il comune di Rho, che sulle aree private consenta la localizzazione di una funzione di forte richiamo, tale da bilanciare, lungo il Decumano, il peso dell’eventuale stadio di calcio.