Il Boot Camp di Future Food Institute e FAO per formare giovani attivisti per il clima 

Il Boot Camp di Marettimo, il primo in presenza del 2021, arriva dopo le esperienze di New York, di Tokyo, dell’Islanda e di Pollica. Obiettivo: ampliare la comunità globale di giovani appassionati e decisi a salvare il pianeta

Boot Camp Future Food Institute

di Fabrizia Sernia

(Rinnovabili.it) – Parte oggi a Marettimo, in Sicilia, alle isole Egadi, il primo Boot Camp in presenza del 2021, con venticinque ragazzi  italiani e stranieri nuovi ambasciatori dei “Food and Climate Shapers”. Grazie al programma formativo internazionale organizzato dal Future Food Institute di Bologna, con sedi a San Francisco, Tokyo e Shanghai e la Fao e-learning Academy, si amplierà la comunità globale di giovani appassionati e decisi a salvare il pianeta con azioni concrete sulle varie realtà della filiera agroalimentare: sono queste ultime infatti in larga misura responsabili delle più significative emissioni di gas serra ed allo stesso tempo, tuttavia, fra i settori più colpiti dalla crisi climatica.

Boot Camp, un’esperienza formativa a 360 gradi 

Esperienza formativa a 360° gradi nata con l’obiettivo di formare una nuova classe di giovani attivisti con profili multidisciplinari, capaci di mitigare e adattarsi alla crisi climatica, partendo dal cibo, il Boot camp si inserisce nel palinsesto del Ministero per la Transizione Ecologica denominato “All4ClimateItaly” che individua il percorso delle migliori iniziative sulla sostenibilità, in vista dell’appuntamento della pre COP26 di Milano. Anche l’arte troverà spazio e farà la sua parte. Il camp, da oggi al 19 luglio, si svolgerà parallelamente alla seconda edizione del Marettimo Film Festival Italiano. Una scelta non casuale, quest’ultima, dal momento che il Festival prevede una sezione speciale dedicata ai documentari sull’ambiente che arricchiranno l’esperienza del percorso formativo, grazie alla partnership con l’Associazione locale SoleMarEventi.

Fra il dire e il fare…c’è di mezzo il mare 

Perla delle isole Egadi, con i suoi 53mila 992 ettari, Marettimo è la più grande Riserva Marina d’Europa. E’ qui che i 25 ragazzi di età compresa tra i 15 e 25 anni, provenienti da Islanda, Spagna, Stati Uniti e Canada, lavoreranno con la comunità sui temi del mare, della pesca sostenibile e del Mediterraneo. Si tratterà di un’esperienza  multidisciplinare, agevolata dal confronto  con un panel internazionale di esperti innovatori, opinion leader, manager visionari, grazie ai quali i giovani potranno apprendere nuovi modelli agroalimentari sostenibili. Il punto di partenza sarà la pesca sostenibile e l’uso sostenibile delle risorse marine. Il boot camp, dedicato al “Sustainable Fishing”, sarà un’occasione straordinaria per  comprendere la complessità della sfida della sostenibilità, anche attraverso gli occhi e l’esperienza degli stessi  giovani partecipanti. Da protagonisti, saranno spronati a  scambiarsi competenze, idee, approcci,  partendo dai loro percorsi di studio, e a sviluppare prototipi dei loro progetti.  Il boot camp è aperto sia ai ragazzi provenienti da tutte le discipline universitarie, sia ai giovani non ancora diplomati delle scuole superiori.

Con le loro testimonianze gli speaker  ispireranno questi ambasciatori e costruttori in erba della transizione ecologica. Grammenos Mastrojeni, diplomatico, docente universitario e Segretario Generale dell’Union for the Mediterranean; Mark Brand, fondatore di A Better Life Foundation, uno dei più grandi imprenditori sociali del Nord America; Simone Santa Maria, fondatore dell’azienda agricola Bianca in Sicilia e Co-creatore di BIOMIM Nature; Danielle Gould, Co-Fondatrice & Co-CEO di Food+Tech Connect & Alpha Food Labs, media di riferimento per discussioni e community building in ambito food tech; Gunnar Ólafsson, fondatore di Djúpið, hub di innovazione islandese con focus su progetti a impatto sociale e ambientale; Cristina Petracchi responsabile della FAO E-Learning Academy; Massimo Piacentino delegato Regionale Coldiretti Giovani Impresa Sicilia; Pucci Romano, Presidente Skineco: tutti indicheranno ai  Climate Shapers le vie percorribili per una “new era” in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030. 

A Marettimo non parleranno solo le esperienze dei role model della sostenibilità. Parleranno anche i fatti e le esperienze vissute sul territorio. Il viaggio di apprendimento è una ghirlanda di cinque tipologie formative. Oltre alle lezioni con gli esperti della faculty internazionale, ci sarà il tempo per le  discoveries, ossia le esplorazioni di buone pratiche a livello locale; per le sea experience, workshop interattivi dei giovani Climate Shapers  con le comunità locali, utilizzando un approccio di design e prosperity thinking; e ci sarà anche un Hackathon, una maratona di innovazione durante la quale i “Food and Climate Shapers” lavoreranno su proprie idee innovative, per trasformarle in progetti e in prototipi. Non mancherà la condivisione di esperienze culinarie, con il cibo simbolo di convivialità e comunione di valori e di obiettivi. I  Climate Shapers  potranno in tal modo riempire  la loro personale “cassetta degli attrezzi”, necessaria per ideare e realizzare progetti e azioni finalizzati a dare risposte e soluzioni per mitigare i cambiamenti climatici.

A sinistra Sara Roversi, fondatrice del Futute Food Institute; al centro Cristina Petracchi responsabile dell’area e-learning della FAO; a destra Serena Giglio delegata di SoleMarEventi.

Perché Marettimo 

Sara Roversi, Ideatrice e Presidente dal 2014 del Future Food Institute (FFI), esperta di innovazione nella filiera agroalimentare e sostenibilità e promotrice di progetti di innovazione sociale, cooperazione internazionale e programmi di alta formazione, da dieci anni si è concentrata sulla crescita e il potenziamento di leader e giovani talenti nel settore agroalimentare. “Marettimo – spiega – è un luogo fortemente simbolico del Mediterraneo, a rischio spopolamento e innalzamento del livello dei mari. L’isola vive una fragilità che si può risolvere soltanto con la costruzione di comunità resilienti consapevoli e con la formazione e la conoscenza che permettono di agire in fretta”. 

Il Boot Camp di Marettimo, il primo in presenza del 2021, arriva dopo le esperienze di New York, di Tokyo, dell’Islanda e di Pollica, in provincia di Salerno, organizzate dal Future Food Institute con la FAO. Roversi si dice “davvero felice dell’inizio di questa ulteriore esperienza di apprendimento, che segue l’assegnazione di un prestigioso premio internazionale per l’innovazione della nostra formula, che metteremo a disposizione della comunità locale che ci ospita”. Parole a cui Cettina Spataro, Presidente dell’Associazione SoleMarEventi, ha risposto esprimendo gratitudine “sia verso il Ministero della Transazione Ecologica per il riconoscimento, sia verso la Fao e Future Food per l’importante opportunità per Marettimo, che ha potuto ospitare uno dei 10 boot camp in programma per il 2021”. Parlare di economia circolare, ovvero ripensare i modelli di consumo lineari, riducendo gli sprechi e favorendo il riuso dei materiali è “la chiave di lettura per ripensare al futuro del nostro pianeta parlando in maniera concreta di sostenibilità” – ha concluso l’ideatrice del Marettimo Italian Film Fest. 

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