OneFlag: Un mondo, 8 miliardi di esseri umani, una sola bandiera

Il contest internazionale, lanciato nel 50°anniversario dell’Earth Day, è aperto a tutti i creativi, è gratuito, ed ha il fine di condividere idee per scegliere la bandiera dell’Umanità sulla Terra. Durerà esattamente un anno ed il nostro quotidiano seguirà da vicino tutte le sue fasi

oneflag

(Rinnovabili.it) – OneFlag, questo il nome del contest, è un progetto non profit che prende le mosse da un’idea elaborata da un gruppo di UMANI con base in Italia, ma con sviluppi su tutta la superficie del pianeta. OneFlag nasce sul web pur pensando ad interventi anche fuori dal mondo digitale. L’idea si articola in diverse fasi, dal caricamento sul sito www.oneflag.world della propria proposta (immagine e descrizione), alla fase parallela e continuativa di voto. Chiunque infatti può votare le bandiere che preferisce fino alla terza fase, l’ultima, in cui  fino alla mezzanotte del 21 Aprile 2021, ultimo giorno del contest, si potranno votare solamente le 100 bandiere che hanno ricevuto più voti nelle fasi precedenti.

Per questa iniziativa OneFlag è partner con One Tree Planted, organizzazione che dal 2014 ha già piantato più di 5 milioni di alberi nel mondo. Per le prime 500 bandiere caricate sul sito, infatti, si pianteranno altrettanti alberi. 

«L’emergenza climatica di cui iniziamo a preoccuparci con grave ritardo, l’inaspettata pandemia di Covid-19, e gli altri pericoli che viviamo quotidianamente, lanciano continui allarmi che chiamano in causa l’umanità. Non è possibile risolvere problematiche così importanti senza una strategia comune, insomma, se riguarda tutti deve essere affrontato insieme» dicono i fondatori di OneFlag.

Ma di chi parliamo quando diciamo ‘tutti insieme’? Tutti noi: continenti, paesi, città e quartieri siamo chiamati ad interrogarci sul futuro della nostra specie e del nostro pianeta. Cosa c’entra il futuro del nostro pianeta con un gruppo di creativi che progettano e disegnano bandiere? Artisti, intellettuali, semplici cittadini, molti si sono interrogati negli anni, e ancora lo fanno, sull’essenza della bandiera, su quanto delicato e a volte persino pericoloso possa dimostrarsi il senso racchiuso in questo simbolo semplice, ma incredibilmente significante nella storia dell’uomo. 

Interrogarsi su un nuovo concetto di bandiera riprende quindi un dialogo mai concluso tra l’uomo e i proprio valori!

Mai come in questo momento storico abbiamo la possibilità di scambiarci informazioni, idee, mai come oggi possiamo parlarci e confrontarci sulla nostra visione di mondo. Il web, la rete che in tempo reale ci collega ci fa sentire vicini, sebbene i confini che si appiattiscono e si rialzano come una fisarmonica geopolitica mettano a dura prova il senso di comunità dell’umanità. Eppure mai come in questo momento c’è necessità per gli abitanti della Terra di sentirsi parte della stessa realtà! La bandiera è quella immagine semplice, che senza troppi giri di parole ci riunisce sotto lo stesso tetto di valori.

E i valori della grande comunità della popolazione umana? Questo sembra chiedersi con leggerezza, ma perentoriamente OneFlag. C’è un colore che raccolga tutti gli uomini così come fa una bandiera per le singole provenienze? Quei colori che siamo pronti a tirare fuori in momenti difficili, come ne viviamo in questi giorni, e che vedono bandiere sventolare alle finestre, o in quelli gioiosi delle storiche competizioni sportive. Una nuova bandiera che ci faccia sentire una grande popolazione,  capirci  senza bisogno di spiegarci.

Esistono ad oggi esperimenti di bandiere della Terra, tuttavia questi modelli nascono come esperimenti privati. Quello che OneFlag si prefigge invece, è la creazione e valutazione collettiva di idee provenienti dagli abitanti del pianeta; un contest che incoraggi attraverso la propria piattaforma la creazione di un’insegna comune che ci rappresenti e sotto la quale, personalmente, riconoscerci. Non politicamente, non per diversificarci, ma al contrario per sentirci tutti più vicini.
OneFlag è esso stesso un esempio di nuova comunità partecipata, in cui solo scegliendo insieme si può cambiare e migliorare in modo incisivo.

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