Incentivi alle rinnovabili, il Mise definisce la disciplina sui controlli

Il ministro Zanonato rende nota la firma del decreto ministeriale che completa l’attuazione del sistema di sostegno per le energie rinnovabili elettriche. A breve seguirà anche il provvedimento sulle FER termiche

Incentivi alle rinnovabili, il Mise definisce la disciplina sui controlli

(Rinnovabili.it) -E’ finalmente firmato il decreto ministeriale che disciplina i controlli e le sanzioni per il sistema incentivante le fonti rinnovabili elettriche in Italia. Lo scorso 31 gennaio il ministro Zanonato ha siglato il provvedimento normativo come richiesto dall’art. 42 del Dl del 3 marzo 2011, n. 28, che completa uno degli aspetti più delicati del sistema di supporto alle green energy nostrane. Secondo quanto predisposto da tale decreto legislativo, infatti, l’erogazione di incentivi nel settore elettrico e termico, di competenza del GSE, è subordinata alla verifica dei dati forniti dai soggetti responsabili che presentano istanza; i controlli hanno ad oggetto la documentazione relativa all’impianto, la sua configurazione impiantistica e le modalità di connessione alla rete elettrica.

 

Obiettivo del nuovo DM è proprio quello di potenziare tale rete di controlli, definendo tra le altre cose il ruolo affidato al GSE SpA e le forme di coordinamento con i gestori delle reti elettriche. “Lo sviluppo del settore e la numerosità degli impianti incentivati – spiega lo stesso Ministero dello Sviluppo economico sul proprio sito web – hanno reso indispensabile inquadrare il tema dei controlli in una ottica di rafforzata collaborazione operativa ed istituzionale. In tal senso,  assume rilievo la previsione di una banca dati che il GSE mette a disposizione delle altre autorità pubbliche competenti all’erogazione di incentivi per le fonti rinnovabili, allo scopo di consentire la più ampia circolazione delle informazioni”.

Efficienza e trasparenza, sono dunque le due parole chiave scelte dal Governo su cui costruire il rinnovato sistema di controlli e sanzioni. All’Autorità per l’energia elettrica e il gas aspetterà invece il compito  di  definire le modalità con le quali gli eventuali costi connessi alle attività di controllo trovano copertura a valere sulle componenti tariffarie dell’energia elettrica e del gas, nonché le modalità con le quali gli importi derivanti dall’irrogazione delle sanzioni sono portati a riduzione degli oneri tariffari per l’incentivazione delle fonti rinnovabili. Nei prossimi mesi sarà inoltre prevista un’analoga iniziativa sul sistema dei controlli riferito alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili.