Riconvertire in chiave green le piattaforme petrolifere e di estrazione del gas in Adriatico

Schlein-Colla: “Un progetto capace di raccontare il futuro. Così si punta su nuove competenze e tecnologie, su occupazione e sulla svolta verso decarbonizzazione e energie rinnovabili”

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Foto di C Morrison da Pixabay

Fondi statali per 70 milioni di euro, in tre anni

Bologna – “Uno straordinario progetto che si inserisce a pieno nella transizione ecologica. Un piano di conversione delle piattaforme capace di raccontare il futuro, di come si può puntare a nuove competenze e tecnologie per mantenere in loco forza lavoro e avviare la svolta necessaria in linea con l’obiettivo di decarbonizzazione e di 100% rinnovabili entro il 2035″.

Così la vicepresidente della Regione, Elly Schlein, e l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla, esprimo la soddisfazione per il maxiemendamento al Decreto ‘sul fondone’ che prevede risorse per realizzare in Adriatico, in particolare nel ravennate, un distretto marino integrato con la riconversione di piattaforme petrolifere e del gas.
Si tratta di 20 milioni di euro per il 2022 e 25 milioni di euro l’anno per il 2023 e il 2024, ce consentiranno la costituzione di un polo energetico in Adriatico, con piattaforme offshore di eolico e fotovoltaico galleggiante per la produzione di energia elettrica e la generazione di idrogeno ‘verde’.

“Una buona notizia -aggiungono Schlein e Colla– i finanziamenti dedicati allo sviluppo delle energie rinnovabili. Progetto che integra diverse tecnologie, dall’eolico al fotovoltaico, fino alla produzione di idrogeno verde, in piena linea con quanto previsto nel Pnrr, e nel Patto per il Lavoro e il Clima’ dell’Emilia-Romagna”. /gia.bos.

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