Fotovoltaico: boom nella capacità mondiale. Italia resiste nella top10

SolarPower Europe: “Oggi il fotovoltaico su scala utility è più economico delle nuove centrali a gas, carbone e nucleare”. Per l’Italia previsti tra i 2 e i 5 GW di crescita entro il 2021

la capacità mondiale del fotovoltaico

 

 

(Rinnovabili.it) – Buone notizie per il fotovoltaico. Con molta probabilità a fine 2017 il Pianeta supererà gli 80 GW di nuova capacità istallata. Un trend che confermerebbe la corsa allo sviluppo inaugurata nel 2016, anno da record non solo per il numero di nuove istallazioni ma anche per il livello di competitività raggiunto dalla tecnologia solare. Lo scorso anno, infatti, il settore è cresciuto del 50 per cento aggiungendo altri 76,6 GW al totale istallato a livello globale. Il che significa che il mondo possiede oggi una capacità cumulata di oltre 306,5 GW.

 

Le prospettive del fotovoltaico dal 2017 al 2021

I dati appartengono al nuovo report di SolarPower Europe (ex Epia) che presenta le prospettive di sviluppo del mercato solare globale da qui al 2021. “Quando si esamina il solare – spiega James Watson, CEO di SolarPower Europe – ci si accorge che le riduzioni dei costi hanno superato quelle di tutte le altre tecnologie di produzione energetica. Oggi il fotovoltaico su scala utility è più economico delle nuove centrali a gas, carbone e nucleare”.

 

La nuova competitività raggiunta – merito da un lato dell’oversupply e dall’altro dei nuovi meccanismi di mercato (vedi le aste record di Cile, Emirati arabi, Messico e USA) – promette un futuro brillante. “C’è una buona probabilità che il mercato oltrepassi gli 80 GW nel 2017”, afferma Watson, spiegando che gran parte dei risultati attesi dipenderà da Cina. La Repubblica popolare, prima indiscussa nella classifica fotovoltaica, è in procinto di tirare il freno rispetto al boom di istallazioni del 2016. I 34,5 GW inaugurati lo scorso anno, che rappresentano quasi la metà della nuova capacità mondiale, potrebbero non essere eguagliati, ma le prospettive rimangono rosee.

 

La capacita fotovoltaica mondiale corre verso 1 TW

L’associazione ha stimato che, a questo ritmo, la capacità mondiale cumulata del fotovoltaico aumenterà quasi di 100 GW l’anno per raggiungere nel 2021, la fortunata cifra di 700 GW. “Se i responsabili politici prenderanno le cose in maniera corretta, rispondendo alle esigenze di una transizione energetica agevole […], la domanda di energia solare potrebbe aumentare molto più velocemente e toccare quasi 1 TW della capacità totale di generazione nel 2021″, ha aggiunto Michael Schmela, consigliere esecutivo di SolarPower Europe e autore principale del Global Market Outlook.

 

In tutto questo l’Italia? La poca certezza politica prospetta un percorso in salita. Il belpaese è ancora nella top ten delle nazioni con la maggiore potenza istallata (il 6,2 per cento del totale per la precisione). Abbiamo chiuso il 2016 raggiungendo i 18.9 GW e un primato non poco: siamo numeri uno in Europa per percentuale di domanda elettrica coperta con l’energia solare (quasi 9 per cento su una media europea di appena il 4 per cento). Secondo gli autori del report, nei prossimi cinque anni l’Italia istallerà da 2,3 GW a 5,5 GW fotovoltaici, con un’ipotesi mediana di 3,5 GW che ci permetterebbe di raggiungere nel 2021 una capacità totale di oltre 22,5 GW.

 

fotovoltaico in Europa

1 commento

  1. Per uno sviluppo delle rinnovabili è necessario affrontare le altre variabili ad esse legate e che conoscete bene. Esse sono: 1) Gli spazi adatti alla grande quantità di pannelli montati su trachers. Per la quota che potrà assorbire il fotovoltaico saranno necessari molti, molti km quadrati; 2) Gli accumuli per gestire gli esuberi delle rinnovabili e da chi farli installare e gestire; 3) Modificare il sistema tariffario delle produzioni e dei consumi per aumentare al massimo la quota dell’esubero consumata contemporaneamente alla sua produzione (abbassare il prezzo dell’energia prelevata quando sulla rete c’è l’esubero); 4) Costruire tutte le infratrutture necessarie per utilizzare le batterie delle auto elettriche come accumuli per la rete; 5) Sviluppare la cogenerazione ed utilizzare in modo consapevole la forma di energia chiamata exergia e poco conosciuta anche nella grande industria energivora; 6) Sviluppare al massimo il risparmio energetico con le ESco per risparmiare almeno il 30% dell’energia consumata ed il parallelo e contemporaneo aumento notevole dell’occupazione; 7) Realizzare ove possibile le Smart Grid per far partecipare gran parte degli esperti comprese le ESco. La mia esperienza maturata soprattutto nell’industria petrolchimica mi permette di suggerirVi quanto sopra. Buon lavoro.

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