Per sostituire il metodo tradizionale, si prevede lo sviluppo di progetti per il recupero e il riutilizzo della anidride carbonica emessa dalle centrali geotermiche

Forse non tutti sanno infatti che gli impianti geotermici ad alta entalpia rilasciano emissioni riconducibili alla componente in fase di vapore rilasciata dalle torri di raffreddamento. Ed è proprio l’anidride carbonica è il maggior componente di questi gas in condensabili, che viene dall’impianto stesso “purificata”, ovvero separata da mercurio, idrogeno solforato e dagli altri gas miscelati. Per sostituire il metodo tradizionale, sono stati stipulati degli accordi con Enel Green Power – unica titolare delle concessioni geotermoelettriche sul territorio – che prevedono lo sviluppo di progetti per il recupero ed il riutilizzo della CO2 emessa dalle centrali, impegnando la società a concedere gratuitamente l’anidride carbonica in uscita dagli impianti di abbattimento AMIS.











