Conferenza nazionale sul clima 2022, ecco come tagliare 15 mld m3 di gas in 3 anni

Fer, Superbonus per elettrificare gli edifici e modifiche ai comportamenti individuali: la ricetta che può tagliare 40 MtCO2e in 3 anni

Conferenza nazionale sul clima 2022: tre proposte per navigare la crisi
crediti: Italy4Climate

La Conferenza nazionale sul clima 2022 è promossa da Italy4Climate

(Rinnovabili.it) – Raggiungere al 2030 l’85% della produzione elettrica nazionale da fer, valore oggi fermo al 40%. Trasformare il Superbonus e farne lo strumento per elettrificare 3 milioni di abitazioni in tre anni. E mobilitare i cittadini con una campagna per promuovere il risparmio energetico e comportamenti individuali per ridurre i consumi. Sono le tre proposte avanzate oggi durante la conferenza nazionale sul clima 2022 promossa da Italy4Climate, tutta dedicata alla crisi energetica.

Le proposte sono infatti azioni prioritarie, pensate per accompagnare l’implementazione del piano RePower EU con cui l’Europa dirà addio alla dipendenza energetica dalla Russia, che aiuterebbero l’Italia a fare la sua parte. Secondo Italy4Climate, nei prossimi tre anni da sole produrrebbero un risparmio di oltre 15 miliardi di m3 di gas (quasi il 20% dei consumi 2021 e metà di quello che importiamo da Mosca) e un taglio di quasi 40 milioni di tonnellate di gas serra.

Le proposte della Conferenza nazionale sul clima 2022

Per potenziare le fer, la conferenza giudica con favore il programma presentato nelle scorse settimane da Elettricità Futura e condiviso con Cingolani. Si chiede di classificare le fer come materia di interesse pubblico prevalente (per limitare contenziosi), individuare aree di riferimento con iter autorizzativi inferiori a 1 anno, spingere al massimo sui tetti solari e coinvolgere comunità e territori a cui chiedere di fissare target a medio e lungo termine.

I 30 miliardi di euro di finanziamenti confluiti nel Superbonus, stima Italy4Climate alla conferenza nazionale sul clima 2022, hanno prodotto un risparmio pari a meno dell’1% del consumo energetico degli edifici in Italia e dello 0,4% di tutti i consumi energetici finali nazionali. Troppo poco. Bisogna quindi usare il bonus per “sostituzione delle caldaie tradizionali con pompe di calore e piastre a induzione, fotovoltaico e sistemi di accumulo”, è il suggerimento. “Un intervento straordinario in questo senso su 3 milioni di abitazioni consentirebbe di tagliare al 2025 circa 2-3 miliardi di mc di gas e circa 6 MtCO2eq, con costi molto più contenuti”.

Da ultimo, il passaggio sui comportamenti individuali. Da qui può arrivare una fetta importante del risparmio energetico utile a navigare la crisi attuale. La proposta è di aderire alla campagna di sensibilizzazione europea “Playing my part” e informare i cittadini sull’importanza di abbassare riscaldamento e condizionatori, impostare meglio le temperature delle caldaie, ma anche promuovere lo smart working, ridurre l’utilizzo dell’auto privata in città per spostarsi a piedi,  bicicletta e con il trasporto pubblico e condiviso, usare meno l’aereo e prendere di più il treno”. La conferenza nazionale sul clima 2022 stima che la campagna lascerebbe 450 euro l’anno in più nelle tasche dei cittadini e ridurrebbe di 3 miliardi di m3 di gas e di 2 milioni di tonnellate di petrolio il fabbisogno italiano, con un taglio delle emissioni di circa 12 milioni di tonnellate di CO2e. (lm)

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