Sarà di nuovo record di domanda globale di carbone nel 2022

Le stime dell’Iea sulla crescita del carbone tengono conto degli alti prezzi del gas causa guerra in Ucraina, che incentivano gli switch gas-to-coal, la tenuta della Cina e l’espansione dell’economia indiana

Carbone: per la Cina è complementare alle rinnovabili
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La domanda globale di carbone arriverà a quasi 8 Gt

(Rinnovabili.it) – Otto miliardi di tonnellate. Lo 0,7% in più rispetto all’anno scorso. Quando c’era già stato un rimbalzo senza precedenti, +6% sull’anno della pandemia. La domanda globale di carbone sta per tornare ai massimi storici, con il 2022 che è sulla traiettoria giusta per pareggiare con il 2013, l’anno del record assoluto. Dopo un decennio di flessione, la curva della fonte fossile più inquinante torna a puntare verso l’alto.

È la previsione rilasciata ieri dall’Iea, l’Agenzia internazionale dell’energia. L’ente con sede a Parigi vede tre fattori dietro il nuovo boom. Il primo è l’invasione russa dell’Ucraina e la dinamica dei prezzi del gas che ha innescato. Se la crisi energetica aveva iniziato a mordere già nell’autunno del 2021 (anche perché Mosca aveva arbitrariamente ridotto l’export facendo schizzare i prezzi), la guerra, le sanzioni e la corsa europea alla diversificazione hanno aggravato la situazione. Oggi il gas costa 8 volte più di un anno fa: con prezzi del genere, il carbone è sempre più conveniente.

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Il secondo fattore dietro l’impennata della domanda globale di carbone è l’andamento dell’economia cinese. Negli ultimi mesi Pechino ha faticato più di quanto prevedevano gli analisti, complice la politica draconiana di zero Covid che blocca intere metropoli per settimane anche per poche decine di casi. Ma l’Iea ritiene che in questa seconda metà del 2022 la Cina spingerà il piede sull’acceleratore. Trascinando al rialzo anche il fabbisogno di carbone, ancora centrale nel suo mix energetico.

C’è poi la crescita dell’India. La domanda di carbone in India è stata forte fin dall’inizio del 2022 e si prevede un aumento del 7% per l’intero anno, grazie alla crescita dell’economia del paese e all’aumento dell’uso dell’elettricità. Crescerà la domanda anche in Europa, del 7%: tanto, soprattutto dopo il balzo del 14% nel 2021. (lm)

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