Energia in agricoltura, incentivare le rinnovabili

L’agricoltura è una grande consumatrice di energia. Come interrompere la catena che lega la produzione agroalimentare all’impiego di combustibili fossili? Dalle rinnovabili può venire una concreta risposta per tradurre la lotta ai cambiamenti climatici in risultati concreti

Energia in agricoltura
Via depositphotos.com

(Rinnovabili.it) – Produzione, distribuzione, trasformazione e consumo di cibo consumano circa un terzo dell’energia mondiale e sono responsabili di circa un terzo delle emissioni globali di gas serra. Tra il 2000 e il 2018 il consumo di energia assorbita dalla produzione agroalimentare è cresciuto di oltre il 20%.

Uno dei principali fattori di consumo di energia è la meccanizzazione dell’agricoltura in Asia (pompe per l’irrigazione, macchine agricole, attrezzature per la lavorazione, fertilizzanti). In Africa dove vive circa il 15% della popolazione mondiale con una crescente domanda alimentare, il consumo è rimasto in relativamente costante a circa il 4% del consumo globale di energia nei sistemi agroalimentari.

Sistemi agroalimentari ed energie rinnovabili

È quindi evidente quanto sia indispensabile interrompere la catena che lega la produzione agroalimentare all’impiego di combustibili fossili se davvero vogliamo che la lotta ai cambiamenti climatici si traduca in risultati concreti.

Dalla Conferenza di Glasgow sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite (COP 26) sembra aprirsi uno spiraglio di luce in questa direzione. È stato presentato il Rapporto Renewable energy for agri-food systems – Towards the Sustainable Development Goals and the Paris agreement, frutto del lavoro congiunto tra la FAO e l’IRENA (International Renewable Energy Agency).

Il Rapporto analizza la relazione tra i sistemi agroalimentari mondiali e le energie rinnovabili: ne deriva una valutazione di cauto ottimismo in merito a soluzioni possibili in grado di portare cambiamenti reali.

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Uno dei sistemi esaminati nel Rapporto è quello degli impianti di irrigazione a energia solare che consentono più cicli di coltivazione e aumentano la resilienza al cambiamento della periodicità e quantità delle piogge.

In India, dove è stata adotta l’irrigazione a energia solare, i redditi degli agricoltori sono cresciuti almeno del 50% rispetto all’irrigazione pluviale, in Ruanda le rese dei piccoli agricoltori sono aumentate di circa un terzo.

Senza combustibili fossili si può

«Assicurarsi che i sistemi agroalimentari continuino a soddisfare la domanda alimentare mondiale in modo sostenibile è una delle grandi sfide di oggi. Raggiungere la sicurezza alimentare senza combustibili fossili stimolando al contempo benefici socio-economici è possibile, se scegliamo azioni per accelerare l’adozione di soluzioni di energia rinnovabile per alimentare i sistemi agroalimentari», ha dichiarato Francesco La Camera, direttore generale di IRENA.

«Il Rapporto mostra che ci sono molte opportunità per implementare soluzioni di energia rinnovabile in tutti i sistemi agroalimentari», ha sottolineato il direttore generale della FAO, QU Dongyu, ribadendo nel contempo l’importanza di rendere le tecnologie innovative accessibili ai piccoli agricoltori.

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Il Rapporto abbatte finalmente le inutili contrapposizioni tra energia e politiche agroalimentari e propone soluzioni praticabili ovunque. Il passo successivo deve andare dalla teoria alla pratica, quindi indirizzare gli investimenti verso le energie rinnovabili, facilitare l’accesso ai finanziamenti per i piccoli agricoltori e le imprese, dedicare maggiore attenzione alla sensibilizzazione e alla formazione.

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