12 raccomandazioni per mettere le persone al centro dell’energia pulita

In vista della COP26 sul clima di Glasgow, leader nazionali, ministri e rappresentanti della società civile lanciano una serie di considerazioni e casi studio volti a rendere la transizione ecologica a misura d’uomo

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Primo lavoro della Commissione mondiale per una transizione verso l’energia pulita “incentrata sulle persone”

(Rinnovabili.it) – “Affinché la transizione verso l’energia pulita abbia successo, deve essere giusta, altrimenti non vi sarà alcuna transizione”. Con queste parole Dan Jørgensen, ministro danese per il Clima e l’Energia, ha presentato il primo rapporto della Global Commission on People-Centred Clean Energy Transitions. Il gruppo, presieduto dallo stesso Jørgensen, è stato istituito il 26 gennaio 2021 per volere dell’Agenzia internazionale dell’Energia. E oggi riunisce capi di governo e personalità di spicco su un preciso obiettivo: rendere i cittadini parte attiva del processo di cambiamento in atto. A nove mesi dalla sua nascita la Commissione è pronta a presentare le prime raccomandazioni. Una serie di consigli, corredate da esempi di successo, per mettere le persone al centro della transizione ecologica. Senza lasciare nessuno indietro.

Il grande cambiamento imposto dall’urgenza di ridurre le emissioni climalteranti porterà con sé degli indubbi benefici per ambiente, clima ed economia. Ma affinché la transizione sia completamente sostenibile, questi benefici devono esser divisi in parti uguali. “Non dobbiamo mai dimenticare che la transizione energetica riguarda gli esseri umani“, ha affermato il direttore esecutivo dell’Agenzia, Fatih Birol. “Quindi i piani per farla progredire devono avere al centro politiche incentrate sulle persone. Le raccomandazioni della Commissione Globale possono consentire ai decisori di tutto il mondo di metterlo in pratica”. 

Nel dettaglio il documento riporta 150 casi studio provenienti da oltre 50 paesi, accessibili sul sito web dell’IEA. Attraverso questi si evidenziano consigli concreti e migliori pratiche da attuare in quattro aree: occupazione; sviluppo economico; sviluppo sociale; partecipazione attiva.

Le 12 Raccomandazioni:

  1. Progettare piano di transizione che massimizzino la creazione di posti di lavoro dignitosi.
  2. Sviluppare un supporto governativo su misura per le comunità e i lavoratori, con un focus sulle nuove competenze e sulla formazione.
  3. Il dialogo sociale tra tutte le parti interessate e il coordinamento delle politiche produrranno risultati migliori. 
  4. Garantire che le politiche favoriscano lo sviluppo sociale ed economico migliorando la qualità della vita per tutti.
  5. Dare priorità all’accesso universale all’energia pulita e all’eliminazione della povertà energetica.
  6. Mantenere e migliorare la sicurezza energetica, l’accessibilità e la resilienza.
  7. Evitare il rischio di impatti negativi sproporzionati sulle popolazioni vulnerabili.
  8. Tutte le politiche dovrebbero includere considerazioni di genere, uguaglianza e inclusione sociale.
  9. Riconoscere le giovani generazioni come voce critica nel dibattito.
  10. Una comunicazione forte e un coinvolgimento pubblico sono essenziali per il successo.
  11. Utilizzare gli approfondimenti della scienza comportamentale per progettare politiche efficaci per il cambiamento delle abitudini.
  12. Migliorare l’impatto attraverso la collaborazione internazionale e lo scambio di buone pratiche.

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