Il governo UK congela le bollette energetiche per 2 anni

Il primo ministro Truss annuncia l’entrata in vigore dal 1° ottobre di una nuova “Garanzia del prezzo dell’energia” per le famiglie e la preparazione di una misura simile per le imprese e settore pubblico.

bollette energetiche uk
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La nuova strategia del Regno Unito per contrastare il caro bollette

(Rinnovabili.it) – “Intervengo immediatamente in modo che le persone e le imprese siano supportate […] con una nuova Garanzia sui prezzi dell’energia. E affronto la causa principale dei problemi aumentando l’approvvigionamento energetico domestico”. Con queste parole la neo premier Liz Truss annunciato il congelamento delle bollette energetiche per le famiglie UK. Una misura che, a partire dal primo ottobre 2022 per i prossimi due anni, alleggerirà le spese per luce e gas dei cittadini britannici.

Secondo i nuovi piani, infatti, il prezzo unitario medio per i clienti con tariffa variabile standard sarà limitato a 34,0 pence/kWh per l’elettricità e 10,3 pence/kWh per il gas. Quelli con tariffa fissa saranno ridotti a 17 p/kWh per l’elettricità e 4,2 p/kWh per il gas. “Ciò – spiega il Governo in una nota stampa – farà risparmiare alla famiglia media circa 1.000 sterline all’anno in base ai prezzi dell’energia attuali”.

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Dalle bollette energetiche alle nuove trivelle

Londra sborserà ai fornitori di energia la differenza tra i nuovi prezzi e ciò che i rivenditori farebbero pagare nelle bollette energetiche in assenza delle garanzia governativa. Di pari passo il Governo britannico ha messo a punto anche un nuovo programma semestrale per le imprese e altri utenti di energia non domestici (compresi enti di beneficenza e organizzazioni del settore pubblico come le scuole) per offrire un sostegno equivalente a quello fornito ai consumatori. Al termine dei sei mesi, introdurrà  un supporto mirato e continuo per le industrie vulnerabili.

 La premier Truss ha anche ricordato di essere pronta a lanciare un nuovo round di licenze per gli idrocarburi già la prossima settimana, eliminando la moratoria sulla produzione di gas di scisto nel Regno Unito. Oltre a voler avanzare con la produzione nucleare fino ad installare 24 GW entro il 2050 sotto il nuovo Great British Nuclear.

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