Marevivo: energie rinnovabili da sole, vento, mare

Per Marevivo sole, vento e mare sono le grandi fonti di energie rinnovabili per abbattere le emissioni. Ma da più parti si richiede la semplificazione autorizzativa: la burocrazia paralizza la realizzazione di impianti green

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di Isabella Ceccarini

(Rinnovabili.it) – Sole, vento, mare. Tre energie sostenibili e rinnovabili che all’Italia non mancano e che possiamo impiegare per una vera transizione ecologica. Se ne è discusso in una tre giorni organizzata dall’associazione ambientalista Marevivo in cui rappresentanti di istituzioni, imprese, ricerca, finanza e società civile hanno analizzato il ruolo delle energie rinnovabili per accelerare il percorso di transizione energetica che l’Italia deve affrontare se vuole ridurre gli effetti del cambiamento climatico e arrivare al 2030 con un calo delle emissioni di gas serra del 55%, come richiesto dal Green Deal dell’Unione Europea.

Nessuno può farcela da solo, dagli incontri di Marevivo è emersa con forza la necessità di un impegno comune, di procedure coerenti, trasparenti e semplificate, come ha auspicato Livio De Santoli docente ordinario nella Sapienza Università di Roma e presidente di Coordinamento FREE. Anche Alfonso Pecoraro Scanio, presidente di Fondazione Univerde, concorda sul fatto che il settore delle energie rinnovabili sia pesantemente penalizzato da lungaggini e cavilli burocratici.

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Gli ostacoli burocratici sono particolarmente gravi quando si parla di energia eolica. Come ha fatto notare Simone Togni, presidente di ANEV-Associazione Nazionale Energia del Vento, gli iter autorizzativi per un impianto eolico possono durare anche più di cinque anni: il fatto è che in questo arco di tempo, con le tecnologie che corrono più veloci della politica, rischia di arrivare in porto un impianto che è già obsoleto ancora prima di essere installato.

Un percorso forse leggermente più piano quello dell’energia solare. Eleonora Petrarca, responsabile Business Development di Enel Green Power Italia, ha ricordato che da qui al 2030 l’Italia dovrà installare ulteriori 40 GW di impianti di produzione di energia elettrica provenienti da fonti rinnovabili, in particolare solare ed eolica e che le imprese sono pronte. Ma ancora una volta, dal fronte delle imprese, arriva il sollecito a una semplificazione amministrativa: per Eugenio De Blasio, fondatore e CEO di Arrow Green Capital, dovrebbe essere possibile modificare le tecnologie senza ricominciare da capo il processo di autorizzazione.

L’energia derivata dal mare ha – com’è ovvio in un Paese con 8.000 km di coste – grandi potenzialità, ma non è ancora decollata a causa dei costi di produzione ancora troppo elevati. Franco Rispoli, presidente di Owemes, ha prospettato l’idea di istituire degli “arcipelaghi di energia” che mescolino energia eolica, solare e marina

Come ha spiegato Gianmaria Sannino dell’ENEA, l’Europa pensa allo sviluppo di un mercato delle energie alternative che prevede una riduzione dei costi e il finanziamento di progetti di ricerca.

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Marevivo ha istituito il “Premio Sole, Vento e Mare” per progetti di livello internazionale già sperimentati e replicabili che abbiano le giuste caratteristiche tecnologiche, ambientali e di compatibilità con il paesaggio nella transizione ecologica. La premiazione si svolgerà a Salina nel settembre 2021.

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