Germania: RWE scalpita per i risarcimenti del phase out dal carbone

Il mese prossimo, la Camera bassa del parlamento tedesco prevede di approvare il disegno di legge con cui si impegna a stanziare 50 miliardi di euro per l’eliminazione dell’energia a carbone.

Phase out dal carbone
Credits: Herbert Aust da Pixabay

La utility tedesca dovrebbe ricevere 2,6 miliardi di euro, ma teme per le chiusure di fine anno

(Rinnovabili.it) – La compagnia elettrica tedesca RWE ha chiesto al governo federale della Germania che il risarcimento per il phase out dal carbone, vale a dire l’eliminazione graduale della produzione di energia a carbone entro il 2038, sia pagato il più rapidamente possibile. Nel mese di luglio, la Germania ha previsto di stabilire un fondo da oltre 50 miliardi di euro per gli operatori delle miniere e delle centrali elettriche a carbone, al fine di attutire il duro colpo che subirà il settore nel percorso di transizione verso fonti di energia pulite.

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Di questi 50 miliardi, RWE dovrebbe ricevere circa 2,6 miliardi di euro per la chiusura graduale delle sue miniere di lignite e delle relative centrali elettriche. Tuttavia, la utility tedesca vuole garanzie che “il contratto negoziato con il governo possa essere firmato immediatamente, perché le prime chiusure dell’azienda avverranno già alla fine dell’anno, a differenza di altri operatori”, ha dichiarato un portavoce.

Il mese prossimo, la Camera bassa del parlamento tedesco prevede di approvare il disegno di legge con cui il governo si impegna a stanziare le risorse finanziarie necessarie a supportare le compagnie minerarie, i gestori di centrali elettriche e le regioni più colpite dal phase out dal carbone e dalla transizione energetica. Attraverso questo lungo e complicato percorso, il paese intende ridurre le emissioni di gas serra del 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990.

In precedenza, l’edizione online della rivista Spiegel aveva riferito che RWE intendeva rivedere l’intero accordo. Tuttavia, la posizione ufficiale dell’azienda sembra essere quella di un pieno supporto ai piani del governo federale tedesco. Non a caso, mentre si impegna ad eliminare gradualmente la produzione di carbone, RWE si sta espandendo nel settore delle energie rinnovabili, riuscendo a diventare il terzo attore economico in Europa dopo un accordo di scambio di asset con la rivale E.ON.

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Tra i sussidi previsti per il phase out dal carbone, saranno presenti anche dei benefici pensionistici statali anticipati per i lavoratori di età superiore ai 58 anni, presumibilmente più colpiti dai licenziamenti. Tali benefici dovrebbero essere sanciti dal governo attraverso regolamenti separati, già previsti nei prossimi piani dell’agenda di Berlino.

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