L’EIA ammette: rinnovabili USA destinate a superare il gas naturale

Solo un anno fa l’Energy Information Administration statunitense aveva pronosticato per il gas un futuro da primo della classe fino al 2050. Oggi però torna sui suoi passi

rinnovabili usa
Credit: EIA – Annual Energy Outlook 2020

 

Per la metà del secolo le fonti rinnovabili USA copriranno il 38% del mix elettrico

(Rinnovabili.it) – Le energie rinnovabili USA cresceranno molto rapidamente, fino a spodestare l’unico grande avversario rimasto sul fronte elettrico: il gas naturale. Stavolta il pronostico arriva direttamente dall’Energy Information Administration (EIA), l’agenzia statistica e analitica del Dipartimento dell’Energia statunitense, facendo sorridere più di un esperto del settore. È la prima volta, infatti, che l’EIA rinuncia alle sue previsioni notoriamente conservatrici sulle green energy. Fino allo scorso anno, infatti, il futuro dell’energia stelle e strisce, secondo l’amministrazione, rimandava sempre allo stesso quadro: il gas naturale sarebbe rimasto la principale fonte nel mix elettrico nazionale al 2050.

 

Oggi invece la prospettiva energetica è completamente ribaltata. Nell’ultimo Outlook annuale pubblicato dall’EIA si prevede che le energie rinnovabili USA rappresentino, entro la metà del secolo, il 38 per cento del mix elettrico nazionale, rispetto al 19 per cento di oggi.

Il gas naturale dovrebbe invece veder scendere la sua quota al 36 per cento, rispetto l’attuale 37 per cento. Le percentuali restanti verrebbero spartite da carbone e nucleare, in continua caduta libera: il primo raggiungerebbe un 13 per cento del mix (attualmente è al 24 per cento) e il secondo solo un 12 per cento (dal 19 per cento di oggi).

 

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“Riteniamo che le energie rinnovabili saranno la fonte elettrica a più rapida crescita fino al 2050, poiché le riduzioni dei costi le stanno rendendo economicamente competitive oltre la scadenza degli attuali supporti nelle politiche federali e statali”, ha dichiarato Lisa Capuano, a capo della EIA.

Il documento non sorprende certo per i numeri e i trend riportati, quanto piuttosto per il contesto in cui è stato pubblicato. Gli Stati Uniti stanno vivendo, infatti, un momento particolarmente florido sotto il profilo della produzione di idrocarburi. Ora più che mai il Paese è letteralmente inondando di gas naturale a basso costo, uno dei principali elementi che hanno determinato la recessione degli impianti a carbone e nucleari USA. E il presidente americano Donald Trump, ormai celebre per le sue posizioni negazioniste, sta continuando a supportare con ogni mezzo il comparto fossile. Diventa quindi un momento importante quello in cui il principale ente governativo responsabile delle analisi energetiche riconosce per la prima volta la centralità delle rinnovabili nel mix elettrico.

 

Allo stesso tempo, pero, l’Amministrazione prevede che gli Stati Uniti continueranno a produrre livelli storicamente elevati di petrolio greggio e gas naturale. Con la crescita della produzione che supererà quella dei consumi interni, le esportazioni nette statunitensi di questi combustibili sono destinate ad aumentare ulteriormente.

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