Economia circolare, ecco come sarà vivere in una circular city

Circulate proietta i trend e le tecnologie più innovative in un futuro prossimo per disegnare un nuovo modello di vita urbana

economia circolare

 

(Rinnovabili.it) – Vivere in una città “circolare”, godendo di tutte le (talvolta inaspettate) comodità offerte dalla circular economy. Fantascienza? Futuro lontanissimo? Non esattamente. Circulate ha provato a immaginare una metropoli circolare, ma senza lavorare troppo con la fantasia: la città ideale rappresentata mette infatti insieme sistemi e tecnologie che stanno già emergendo nel mercato globale.

 

Immaginate di svegliarvi nella vostra casa, poco importa se a Londra, Parigi, New York o Pechino, metropoli dove prima ci si aspetta la rivoluzione circolare. Sono le mura domestiche da almeno 15 anni. Prima eravate solo una coppia, vi bastava una camera da letto e uno studio. Poi sono arrivati i figli e avete aggiunto un altro paio di camere da letto. Lo avete fatto rapidamente, senza spendere troppo e senza ridurre casa un cantiere pieno di macerie perché l’appartamento è stato costruito in maniera modulare. Agli operai è bastata una settimana: si sono limitati a rimuovere un muro esterno e ad aggiungere un nuovo modulo. Proprio come i Lego.

 

Fate colazione e gettate tutto, l’imballaggio del cibo, le briciole e i residui di marmellata, direttamente nel secchio dell’organico, dove tutto si decompone e diventa fertilizzante per il giardino e l’orto.

Nuvole all’orizzonte minacciano pioggia: niente bici per andare in stazione, prenotate una macchina elettrica a guida autonoma che si fa trovare di fronte al portone di casa. Durante il viaggio leggete un po’ di notizie e pianificate la giornata lavorativa.

Arrivate al lavoro: uno spazio condiviso con altre 3 aziende per ottimizzare spazi, scrivanie e costi.

 

Ritornate a casa e iniziate a pensare a qualche lavoretto da fare in casa durante il weekend: appendere qualche quadro e sistemare una mensola rotta. Dato che non avete spesso bisogno di strumenti per il fai da te, passate in un apposito negozio sotto casa a noleggiare un trapano, una sega e un martello per un paio di giorni.

 

Prima di andare a letto, controllate le previsioni dell’energia per il giorno successivo. Buone notizie, sembra che nel vostro vicinato si preveda un basso consumo, quindi potete programmare lavatrice e lavastoviglie nella fascia oraria a bassa richiesta, risparmiando in bolletta a fine mese.

 

Per la cronaca di una giornata tipo così rilassante non sono stati utilizzati elementi di fantasia. Tutte le soluzioni e le tecnologie citate esistono già. Il problema è che non vengono utilizzate in maniera sistemica. E qui entrano in gioco le città: dovranno fornire la struttura e l’infrastruttura per mettere in pratica un’economia circolare che abbia un impatto positivo non solo sull’ambiente, ma sull’economia e la società.

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