Banche, una guida globale per gestire il rischio climatico

Il documento di 15 pagine del Basel Committee suggerisce i cambiamenti che gli istituti di credito dovrebbero apportare alla gestione del rischio, ai processi decisionali e al loro monitoraggio per tener conto in modo adeguato dell’impatto del climate change sui loro asset

Rischio climatico: nuovi standard globali per le banche
via depositphotos.com

La maggior parte delle banche UE prevede che il rischio climatico si faccia sentire entro 3-5 anni

(Rinnovabili.it) – Standard globali per calcolare il rischio climatico nel settore bancario. Ad uniformare il modo in cui gli istituti di credito si preparano all’impatto del climate change e prendono le decisioni in un mondo destinato (per ora) a diventare quasi 3°C più caldo ci sta provando il Basel Committee, che riunisce i principali regolatori di settore provenienti, tra gli altri paesi, da Stati Uniti, Europa, Giappone e Cina.

Una mossa necessaria per mettere ordine in un ambito che, fino ad ora, è stato molto caotico, discontinuo, e ben poco omogeneo a livello globale. Che cosa propone il Basel Committee? Nella guida di 15 pagine pubblicata ieri dall’organismo, si trovano informazioni su come le banche devono valutare come il rischio climatico influenza la loro strategia aziendale, la formazione del personale senior e dei membri del consiglio di amministrazione, i controlli interni, il capitale e le retribuzioni nel breve, medio e lungo periodo. E come effettuare stress test che includano, o siano mirati, a sondare la resilienza del settore al rischio climatico.

Leggi anche Strigliata della Bce, le banche sono ancora cieche al rischio del climate change

Uno degli aspetti fondamentali che innervano questi standard è l’adeguamento dei processi di valutazione, monitoraggio e decisione delle banche alle tempistiche proprie del climate change. Gli istituti di credito viaggiano su orizzonti di 2-3 anni, mentre il dispiegamento degli effetti di certi fenomeni può palesarsi appieno su tempi ben più lunghi.

“L’elevato grado di incertezza sulla tempistica di questi rischi suggerisce che le banche dovrebbero adottare un approccio prudente e dinamico per sviluppare le proprie capacità di gestione del rischio”, si legge nelle linee-guida. “Nel processo di identificazione e valutazione dei rischi e nell’analisi degli scenari si dovrebbero considerare diversi orizzonti temporali. Anche il consiglio di amministrazione e l’alta direzione dovrebbero prendere in considerazione a lungo termine i rischi finanziari legati al clima”.

Leggi anche La BCE ha fatto il 1° stress test climatico. Ecco com’è andata

Gli standard sul rischio climatico dovrebbero essere applicati al più presto da tutti gli enti regolatori che fanno parte del Basel Committee. Il comitato stesso è chiamato a supervisionare la loro implementazione.

Articolo precedenteAustralia, nuovi target di riduzione delle emissioni: -43% al 2030
Articolo successivoDL Infrastrutture, cosa cambia per la mobilità elettrica

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui