Persino la BEI boccia gas e nucleare in tassonomia verde

Il presidente della Banca Europea degli Investimenti spara a zero sull’inclusione di gas e atomo nel testo che regola cosa è considerato investimento sostenibile e cosa no. E annuncia: non seguiremo questa parte della tassonomia

Nuova tassonomia verde: la Commissione cede, più spazio agli Stati membri
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La tassonomia verde sarà presentata il 2 febbraio

(Rinnovabili.it) – La tassonomia verde “ti può permettere di fare alcune cose, ma non significa che le devi fare”. E infatti: investire nel nucleare? “Non c’è alcuna intenzione di farlo”. E sul gas? La Commissione ha pasticciato così tanto che i criteri confondono gli investitori. Anzi, “li fanno addormentare”. E c’è spazio per tanto greenwashing.

Giudizio affilato e stroncatura su tutta la linea: non è l’opinione di gruppi ambientalisti o di qualche paese contrario alla posizione di Bruxelles, bensì di Werner Hoyer, il presidente della Banca Europea degli Investimenti. Ovvero, uno dei principali enti finanziari dell’Unione Europea che orienta investimenti per centinaia di miliardi di euro ogni anno.

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Hoyer ha sparato a zero sulla tassonomia verde ieri, durante la conferenza annuale della BEI. Difficile provare a sminuire il senso e la portata della sua presa di posizione. La BEI seguirà ovviamente le regole della tassonomia, ma ignorerà le parti che non ritiene compatibili con l’azione climatica necessaria. Non incanalerà quindi investimenti nell’atomo e probabilmente neppure in buona parte dei progetti sul gas.

Il nodo principale, per Hoyer, è la credibilità. La tassonomia verde, in teoria, è uno strumento che dovrebbe garantire informazioni chiare ed affidabili circa gli investimenti. Ma con i criteri attuali, gli investitori non possono essere certi di mettere denaro su progetti che non danneggiano clima e ambiente. E piuttosto che rischiare l’accusa di fare del greenwashing, si orienteranno altrove.

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“L’idea della tassonomia per un istituto bancario che ha bisogno di prendere in prestito 60-100 miliardi di euro all’anno sui mercati è di assicurare all’investitore che ottiene ciò che l’etichetta dice”, ha spiegato Hoyer all’evento. “Se perdiamo la fiducia degli investitori vendendo qualcosa come un progetto verde, che si rivela essere il contrario, allora ci tiriamo la zappa sui piedi quando si tratta di finanziare le attività della banca”.

Questa settimana la Commissione a fatto sapere, per voce della commissaria ai Mercati Finanziari McGuinness, che presenterà ufficialmente il secondo atto delegato della tassonomia il 2 febbraio e che accetterà di fare soltanto delle modifiche minori al testo. Negli ultimi giorni si sono moltiplicate le voci contrarie all’inserimento di gas e nucleare nel testo, comprese quelle di alcuni paesi UE. Che però non hanno abbastanza peso, in termini di voti, per bloccare il provvedimento.

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