Gas e atomo in tassonomia verde? “Non è legale”: l’Austria denuncia l’UE

L’Austria ha presentato la denuncia al massimo tribunale europeo, insieme al Lussemburgo. La ministra a Ambiente, Clima e Energia di Vienna, Gewessler: “Mi oppongo con tutte le mie forze al tentativo di rendere ecologici l’energia nucleare e il gas attraverso la porta di servizio di una legge delega supplementare”

Tassonomia verde: la Corte di giustizia UE deciderà sull’inclusione del gas
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Vienna contesta l’inclusione di gas fossile e nucleare nella tassonomia verde

(Rinnovabili.it) – “Non ci deve essere un programma di greenwashing per gli investimenti nel nucleare e nel gas fossile” in Europa. Con queste parole la ministra all’Ambiente, al Clima e all’Energia austriaca, Leonore Gewessler, ha annunciato che Vienna porterà la Commissione UE in tribunale per aver approvato una tassonomia verde che tutto è tranne che una bussola per gli investimenti sostenibili.

A gennaio, l’esecutivo europeo ha presentato il secondo atto delegato, cioè la parte di tassonomia verde che include gas e nucleare e determina le condizioni alle quali investire in queste forme di energia è considerato sostenibile. Una scelta che ha spaccato i Ventisette per mesi e che nasce principalmente da un accordo tra Francia e Germania: la prima voleva l’atomo ma non il gas, la seconda il contrario. Il testo ha poi fatto il suo percorso legislativo fino all’approvazione definitiva a luglio con l’ok dell’Europarlamento.

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“Mi oppongo con tutte le mie forze al tentativo di rendere ecologici l’energia nucleare e il gas attraverso la porta di servizio di una legge delega supplementare”, ha dichiarato ai giornalisti Gewessler. “Penso che sia irresponsabile e irragionevole. Dal nostro punto di vista, non è nemmeno legale”, ha aggiunto. La ministra ha poi auspicato che altri paesi UE si uniscano a Vienna nella citazione in giudizio, presentata alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea. Per ora, ha anticipato Gewessler, a bordo è salito solo il Lussemburgo.

Per la ministra austriaca il nucleare presenta “rischi incalcolabili” tra cui il problema “irrisolto” della “gestione finale delle scorie radioattive”. Proprio questo punto non rispetta il principio del “non causare danni significativi” su cui è imperniata la tassonomia verde. L’atomo è poi “troppo costoso e anche troppo lento per contribuire alla protezione del clima in questo decennio critico”. Quanto al gas fossile, “non può essere ecologico per definizione” dal momento che “rilascia grandi quantità di CO2 causando emissioni di metano lungo tutta la catena di estrazione e trasporto”.

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