Lavorare nelle energie rinnovabili, si possono sbloccare 10mld di posti

In 47 paesi, circa 13.000 progetti di impianti rinnovabili sono in attesa di finanziamento. Una volta partiti potrebbero dare una mano importate alla ripresa dell’occupazione post pandemia

Lavorare nelle energie rinnovabili
Foto di Maria Godfrida da Pixabay

 Il rapporto di EY sui posti di lavoro nelle energie rinnovabili

(Rinnovabili.it) – Dai parchi eolici offshore in Gran Bretagna alle centrali solari galleggianti in Vietnam La possibilità di lavorare nelle energie rinnovabili potrebbero aumentare in maniera esponenziale. Oggi oltre 13.000 progetti verdi sono ai blocchi di partenza in attesa di ricevere un finanziamento e generare nuova occupazione locale e nelle catene di approvvigionamento. A riferirlo è una nuova ricerca di Ernst & Young (EY), commissionata dalla European Climate Foundation e dedicata alle opportunità degli investimenti green per la ripresa post pandemia.

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Lo studio copre 47 Paesi nel mondo, tra cui tutte le potenze del G20. E mostra come esista “un enorme potenziale per accelerare gli investimenti nelle energie rinnovabili del settore privato” con le giuste politiche e normative. Se i progetti individuati da EY fossero implementati nei prossimi 3 anni, raddoppierebbero il tasso di diffusione globale dell’energia pulita, fornendo il 22% delle riduzioni delle emissioni promesse in questo decennio da quelle stesse nazioni. Ma soprattutto darebbero una mano alla disoccupazione attualmente aggravata dagli effetti della crisi sanitaria.

Dove sarà possibile lavorare nelle energie rinnovabili? I maggiori benefici potenziali secondo gli autori si registreranno in Cina e negli Stati Uniti. Qui i progetti verdi potrebbero creare rispettivamente 2 e 1,8 milioni di posti di lavoro. Anche India, Australia, Brasile, Gran Bretagna e Canada registrerebbero una buona crescita del dato occupazionale aumentando la capacità eolica, solare e idroelettrica. I nuovi green job copriranno diverse specializzazioni. Dai lavori meno qualificati a livello di costruzione, installazione e produzione, a figure altamente professionali per la progettazione e gestione delle installazioni. “Questo rapporto multi-paese – sottolinea Serge Colle, EY Global Energy Advisor-  ha adottato un approccio dal basso verso l’alto. Mappa la pipeline di progetti ‘pronti per la pala’ su cui investire e che potrebbero essere sbloccati per consentire una ripresa verde”.

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