Da Apple a Facebook, la sostenibilità sbarca in California

Gli impegni ‘verdi’ delle grandi aziende della Silicon valley per la Giornata della Terra, il 22 aprile. E non solo. Si va da piani aziendali per arrivare a ‘zero emissioni’ in pochi anni a investimenti per aumentare le foreste e consentire l’assorbimento di CO2, fino a applicazioni che permettono di vedere la progressione dei cambiamenti climatici e come è cambiato il Pianeta

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(Rinnovabili.it) – La tecnologia e la sostenibilità si fondono di questi tempi. E molte grandi aziende globali del digitale hanno sempre più a cuore le sorti del Pianeta. Così mettono in campo azioni ‘verdi’, che con la Giornata della Terra in programma per il 22 aprile si moltiplicano. I giganti della Silicon Valley, in California, si muovono; e si va da piani aziendali per arrivare a ‘zero emissioni’ in pochi anni a investimenti per aumentare le foreste e consentire l’assorbimento di CO2, fino a applicazioni che permettono di vedere la progressione dei cambiamenti climatici.

Apple annuncia la campagna Restore fund, in collaborazione con Conservation International e Goldman Sachs, per rimuovere almeno 1 milione di tonnellate di CO2 dall’atmosfera entro il 2030. Il fondo da 200 milioni di dollari – che ha l’obiettivo di dar vita ad un modello finanziario sostenibile – promette di aumentare gli investimenti nella forestazione. La più grande azienda al mondo punta a diventare ‘carbon neutral’ entro il 2030. Un obiettivo che viene riportato da Apple come centrale anche nel nuovo rapporto di sostenibilità, come ricorda il sito ‘iPhoneItalia’; tra le altre cose viene messo in evidenza crescente utilizzo di materiali riciclati nei suoi prodotti e imballaggi, un design rispettoso dell’ambiente e di energia rinnovabile allo scopo di ridurre le emissioni di carbonio.

Viene spiegato che “aumentare l’efficienza energetica di un dispositivo può ridurre significativamente le emissioni di carbonio che quel modello provoca nel corso del suo utilizzo”: per esempio, “i bassi requisiti di potenza per watt del chip M1 hanno ridotto l’impronta di carbonio complessiva del Mac mini fino al 34%“. Poi racconta che la scelta di rimuovere l’adattare per l’alimentazione e gli auricolari dalla convenzione degli iPhone farà “risparmiare l’inutile estrazione di 861mila tonnellate di rame, stagno e zinco dalla terra”, oltre a permettere di “utilizzare confezioni di ‌iPhone‌ più sottili”, che si traduce nell’inserimento del “70% di dispositivi in più per ogni spedizione, riducendo l’impronta di carbonio legata al trasporto degli iPhone”.

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Facebook lancia una serie di iniziative a tema (sfondi, adesivi, immagini, hashtag) sulle sue applicazioni e ha condotto un sondaggio tra gli utenti: per l’84% degli italiani i cambiamenti climatici sono una priorità che il governo deve affrontare. La piattaforma social di Mark Zuckerberg già nel 2020 è riuscita a consumare per tutte le sue attività soltanto energia rinnovabile al 100%.

Anche la piattaforma leader del commercio digitale, Amazon promette l’azzeramento delle emissioni di CO2 entro il 2040, con l’impegno ad utilizzare energie al 100% rinnovabili entro il 2030. Non vende più prodotti in plastica mono-uso, e ha lanciato un’etichetta, ‘Climate Pledge Friendly’, che contraddistingue i prodotti amici dell’ambiente.

E proprio per la giornata della Terra, Google ha aggiunto una nuova funzione alla sua piattaforma Earth, il Timelapse (un progetto messo a punto con la Nasa) con cui guardare i cambiamenti – concentrandosi su deforestazione, clima, uso del suolo e cementificazione – cui è andato incontro il Pianeta dal 1984 al 2020. Infine Google aveva annunciato pochi mesi fa l’impegno a utilizzare energia decarbonizzata entro il 2030.

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