Fase 2, Legambiente: investimenti strategici per una nuova economia green

Legambiente ha presentato un ricco pacchetto composto da 33 proposte mirate ad un rilancio Green dell’economia. Gli investimenti dovranno riguardare rinnovabili, riqualificazione energetica, mobilità sostenibile, banda larga e aiuti alle famiglie. Parole d’ordine sono sostenibilità ed economia circolare

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Credit: Flickr; (CC BY 2.0)

Sostenibilità ambientale ed economica: la ricetta Green di Legambiente promette investimenti mirati per tre specifici campi d’intervento

(Rinnovabili.it) – La crisi economica, conseguente al lockdown imposto dall’emergenza Covid-19, rappresenta per il nostro paese un’importante occasione di crescita green. Se distanziamento sociale è stata parola d’ordine di queste ultime settimane, sostenibilità ambientale ed economica dovrà esserlo nei prossimi mesi: solo così si potrà far ripartire l’Italia ed affrontare al contempo alcuni problemi oggi ineludibili.

Non ha dubbi Legambiente che, in questa settimana d’inizio della Fase 2, ha presentato un pacchetto di 33 proposte già condivise da tante imprese e associazioni del terzo settore. Le azioni pensate dall’associazione ambientalista riguardano in particolare tre grandi campi di intervento: semplificazione di procedure, interventi di rilancio dell’economia incentrate sul Green Deal europeo e sblocco di risorse e di provvedimenti ministeriali attualmente “in stallo”.

In particolare, secondo Legambiente, bisognerà intervenire accelerando gli investimenti per l’installazione di impianti da fonti rinnovabili, per la riqualificazione energetica, per l’installazione di reti a banda larga e per le ricariche delle auto elettriche. Ugualmente, bisognerà procedere con la creazione di un fondo per l’efficienza energetica e l’accesso al credito da parte delle famiglie con significativi interventi in campi strategici come quello dalla mobilità. Al tal proposito, evidenzia l’Associazione, le priorità per il rilancio non devono essere come al solito autostrade e grandi opere, ma gli interventi che i Comuni hanno previsto nei Piani urbani della mobilità sostenibile come il raddoppio dei chilometri di piste ciclabili.

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Se il Paese decidesse di mettere in pratica questa ricetta andrebbe incontro ad importanti vantaggi economici. Ad esempio, con i cantieri per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio si metterebbero in moto investimenti, tra diretti e indiretti, per quasi 9 miliardi di euro all’anno con 430 mila occupati e con risparmi in bolletta per le famiglie pari a circa 620 euro all’anno. Ugualmente, semplificando gli interventi per portare la banda larga anche nei piccoli comuni e nelle aree interne del Paese, si produrrebbero vantaggi economici (con quasi 9 miliardi di euro di investimenti per il cablaggio previsti in tutta Italia), accompagnati da ricadute positive per far tornare a vivere e investire nei borghi. 

In un simile contesto, l’economia circolare può diventare il motore del rilancio dei territori: a livello europeo viene stimato al 2030 un beneficio economico dall’adozione di una maggiore spinta in questa direzione pari a 1.800 miliardi di euro annui, favorendo una crescita del Pil fino al 7%.

“I mesi che ci aspettano – dichiara Edoardo Zanchini, vicepresidente nazionale di Legambiente – saranno complicati, ma le decisioni che verranno prese con il prossimo Decreto potranno imprimere una svolta nell’orientare le scelte per il futuro e costruire le condizioni per una transizione climatica che con la Legge di Bilancio, e nuovi provvedimenti ministeriali, potrà avere un’accelerazione virtuosa. Al Governo Conte chiediamo di non commettere l’errore compiuto dopo la crisi del 2008, ossia di rinviare a tempi migliori scelte coraggiose e riforme, varando solo un ennesimo provvedimento di emergenza, che distribuisca risorse a pioggia e acceleri qualche grande opera“.

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Di seguito, le 33 proposte di Legambiente:

Semplificazioni in materia di autorizzazioni:
1. Semplificazioni per l’installazione di impianti da fonti rinnovabili
2. Semplificazione degli interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente
3. Promozione dell’efficienza energetica attraverso sistemi geotermici
4. Semplificazioni in materia di valutazione di impatto ambientale e partecipazione dei cittadini
5. Semplificazione per l’installazione di reti a banda larga
6. Semplificazioni per l’installazione di ricarica per auto elettriche
7. Eliminazione di limiti all’utilizzo del pet riciclato per la produzione di bottiglie di plastica
8. Promozione del Green public procurement
9. Utilizzo di materiali provenienti dal riciclo nelle costruzioni
10. Semplificazione degli interventi di rigenerazione urbana e ambientale
11. Demolizioni di edifici abusivi

Provvedimenti in materia di rilancio dell’economia:
1. Proroga e revisione degli incentivi per gli interventi di efficienza energetica e messa in sicurezza del patrimonio edilizio esistente.
2. Creazione di un fondo per l’efficienza energetica e l’accesso al credito da parte delle famiglie
3. Riqualificazione energetica del patrimonio edilizio residenziale pubblico
4. Interventi di Adattamento ai cambiamenti climatici nei comuni italiani
5. Fondo progettazione per la riqualificazione di edifici e strutture pubbliche
6. Proroga di Industria 4.0 e prospettiva green
7. Misure a sostegno dell’economia circolare
8. Creazione di un fondo nazionale per la bonifica dei siti orfani
9. Rinnovo del materiale rotabile ferroviario regionale e urbano
10. Welfare mobilità per i dipendenti
11. Potenziamento dei controlli ambientali
12. Misure di contrasto alla povertà energetica
13. Regolarizzazione dei cittadini stranieri

Provvedimenti ministeriali da sbloccare:
1. Sbloccare il “buono mobilità” per le famiglie
2. Sbloccare le risorse per le piste ciclabili
3. Sbloccare le risorse per la riqualificazione del patrimonio edilizio
4. Aggiornare le linee guida per l’autorizzazione di impianti da fonti rinnovabili
5. Emanare i decreti e regolamenti per rendere definitivamente operativo il codice del terzo settore
6. Sbloccare le risorse per la creazione di foreste urbane
7. Completare l’anagrafe della situazione statica e energetica dell’edilizia scolastica
8. Accelerare gli interventi di prevenzione del dissesto idrogeologico
9. sbloccare le risorse per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni

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