Schneider Electric, sostenibilità al primo posto anche nella crisi COVID-19

Il Gruppo ha avviato azioni aggiuntive a livello mondiale per sostenere i dipendenti, assicurare la continuità delle infrastrutture critiche, attivare il suo ecosistema per aiutare chi ha bisogno

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Schneider Electric lancia il fondo “Tomorrow Rising”

(Rinnovabili.it) – Non un passo indietro sullo sviluppo sostenibile. Al contrario, anche in questo momento di profonda crisi planetaria, Schneider Electric continua a fare crescere l’impegno su ambiente, salute ed etica. A dimostrarlo sono i nuovi numeri dello Schneider Sustainability Impact (SSI), l’indice sviluppato dal gruppo per mantenere la sua crescita allineata con gli obiettivi della COP 21 del clima e con quelli di Sviluppo Sostenibile dell’ONU.

“Tracciando le nostre prestazioni di sostenibilità e pubblicando i nostri risultati trimestrali, manteniamo l’impegno preso nei confronti degli SDG e ci affermiamo come leader del settore nella responsabilità sociale delle imprese”, scrive la società. Da gennaio a marzo 2020, l’indice SSI ha raggiunto un punteggio complessivo di 7.15 su 10.

La sua corsa è rallentata, come ci si aspettava, a causa dell’attuale crisi, per la quale il Gruppo ha avviato a livello mondiale nuove azioni. Una di queste è il fondo “Tomorrow Rising”. Come spiegato da Gilles Vermot Desroches, Sustainability Senior VP di Schneider Electric, si tratta di “un acceleratore per le azioni con cui rispondiamo ai bisogni immediati delle persone, per aiutare a recuperare dopo la crisi e a diventare più resilienti anche in futuro”. Nella pratica, sosterrà interventi di ricostruzione nell’emergenza e nel lungo termine in tutti i territori in cui l’azienda opera. Jean-Pascal Tricoire – Presidente & CEO – contribuirà personalmente con il 25% del suo salario base, per la durata della crisi in corso. A lui si sono uniti anche i membri del Comitato Esecutivo del Gruppo , con l’impegno di donare al fondo il 10% del loro salario base.

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Non solo. La multinazionale ha rafforzato i suoi benefit standard a livello globale (relativi a vita, salute e cura familiare) per tutti i dipendenti, in tutto il mondo, per tutta la durata della crisi. Alla fine del 2019 due dei programmi più importanti, inseriti nella sezione “salute ed equità” del report Schneider Sustainability Impact erano già arrivati vicini al 100% di copertura: si tratta dell’iniziativa per la parità salariale di genere e il programma Global Familiy Leave.

La sostenibilità è anche la cifra distintiva per l’impegno post-coronavirus. Il gruppo si è unito, infatti, alla “Green Recovery Alliance” promossa dal Parlamento Europeo per ragionare in modo condiviso su piani di investimento di impronta green per il post crisi. L’alleanza si impegna a proporre le necessarie soluzioni di investimento, allineate agli impegni per la lotta al cambiamento climatico, mirando a ridare vita all’economia dopo la crisi. “Stiamo vivendo una sfida senza precedenti, che coinvolge miliardi di persone, e la sostenibilità è sempre importante – ha aggiunto Desroches. “Sono convinto che insieme potremo non solo arrivare più lontano, ma anche arrivare più velocemente a ciò che ci proponiamo, se perseguiamo gli stessi obiettivi globali”.

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