Smart city: l’Ue stanzia un fondo da 200 mln

L’Ue stanzia 200 mln per la creazione di nuove smart city ammettendo la necessità di città più vivibili, più sostenibili e più intelligenti

Smart City: l'Ue stanzia 200 mln(Rinnovabili.it) – Tutti concordi in Europa: c’è bisogno di nuove smart city. Imprese e dirigenti regionali hanno deciso che è il momento di investire di più sulla formazione di nuove città intelligenti in grado di bilanciare domanda e offerta energetica per limitare gli sprechi e ridurre al minimo il rilascio di inquinanti interagendo con gli abitanti e con loro esigenze, non solo energetiche. La Commissione ha infatti deciso di investire circa 200 milioni di euro nel corso dei prossimi due anni per far progredire l’innovazione a favore dell’ambiente e del cittadino oltre che delle imprese.

 

Consapevole della velocità con le quali le città si stanno espandendo e anche della continua necessità di nuovi servizi, l’economia globale deve adeguarsi e garantire di poter stare al passo coi tempi e con i bisogni delle popolazione, che cambiano costantemente e con loro le priorità. Per questo, garantire città che sappiano adattarsi in breve tempo alle esigenze dei cittadini senza danneggiare l’ambiente può rappresentare un fattore di sicuro successo. Ridurre l’impatto inquinante delle realtà metropolitane è infatti l’altro grande obiettivo della Commissione europea che vuole rendere le città posti migliori dove abitare e lavorare.

Di questi argomenti si parlerà in occasione del Consiglio europeo programmato per il 24 Ottobre, quando dal vicepresidente della Commissione europea Neelie Kroes esporrà queste necessità facendo tesoro anche di quanto si sta decidendo in queste ore a Bruxelles in occasione della Smart Cities and Communities Partnership. L’evento vede la partecipazione dei sindaci delle città, dei leader delle industrie e degli esponenti della ricerca che stanno cercando soluzioni attuabili per il miglioramento delle città europee e sulla conversione degli edifici intelligenti in smart building.