Utilities: il mercato energetico vuole un nuovo modello di business

La ricerca analizza come si stanno comportando 17 Utilities europee (di Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Regno Unito) e identifica quali saranno le aree di crescita dei prossimi 3 anni

Utilities: il mercato energetico vuole un nuovo modello di business(Rinnovabili.it) – Diversificare l’offerta e rinnovare il modello di business  affinché si dimostri più flessibile e più orientato alla dimensione digitale. Questa la “ricetta” dedicata alle utilities europee per compiere quella svolta richiesta dal nuovo mercato energetico. In Europa così come in Italia gli scenari legati all’energia stanno cambiando: la stagnazione della domanda, la diminuzione dei margini, l’ingresso di nuovi player nel settore e la sfiducia dei consumatori impongono alle utilities importanti cambiamenti strutturali; a definirli è oggi la ricerca “Strategie vincenti nel nuovo mercato energetico”, presentata questa mattina a Milano nell’ambito del XIV Osservatorio M&A Utilities di Agici Finanza d’Impresa in partnership con Accenture.

 

“Le aziende del settore Utilities si trovano ad un punto di svolta. La nostra indagine  – spiega – Pierfederico Pelotti, Responsabile Utilities di Accenture – focalizza l’attenzione sulle azioni che vanno messe in campo per ripensare la strategia commerciale, la sola che nell’attuale contesto economico può rappresentare una discriminante di crescita e di differenziazione per questo settore”.

 

Di fronte alla stagnazione della domanda energetica europea, la capacità installata è invece continuata ad aumentare (+5.9% in Germania, +5.8% in Italia e +3.5% in Spagna tra i 2007 e il 2012), soprattutto grazie alla forte crescita delle energie rinnovabili (solare ed eolico le fonti che registrano una maggiore crescita: in Italia rispettivamente +244,3% e +27,1%). E le società energetiche coinvolte nello studio hanno già dato il via ad un cambiamento, mostrando di sapersi adeguare alle nuove richieste del mercato. L’analisi ha identificato circa 30 offerte innovative raggruppate in 5 categorie: la maggioranza delle utilities (oltre 80%) è attiva nella generazione distribuita, seguono i prodotti non legati all’energia e i servizi per l’efficienza energetica (oltre 75% delle Utilities), mentre la presenza è minore (circa il 65%) nelle categorie delle auto elettriche e dei servizia valle del contatore (beyond the meter).

 

Ma i prodotti nuovi da soli non bastano, e la ricerca di Accenture individua pertanto anche una strategia commerciale che permetta di innovare il rispettivo modello di business. Tre sono le leve strategiche sulle quali agire: espansione commerciale, customizzazione ed efficacia operativa. “Si tratta dunque – conclude Andrea Gilardonipresidente dell’Osservatorio e professore di Economia e Gestione delle Utilities in Bocconi – di un ampio processo di cambiamento strategico che ha forti implicazioni organizzative e anche culturali. Alcune aziende si sono già mosse, altre stentano perfino a riconoscere ed inquadrare le sfide del futuro. Certo è che le utilities del 2020 avranno profili nuovi e molto diversi”.