Lo Smithsonian annuncia le 5 proposte da votare per il nuovo Bezos Learning Center

Il Bezos Learning Center sorgerà grazie ai 200 mln di dollari donati dal fondatore di Amazon, come parte della riqualificazione dello Smithsonian Institution di Washington DC

Bezos Learning Center
Proposta C – credits: Smithsonian Institution

Il completamento del progetto è previsto per il 2026

(Rinnovabili.it) – Lo Smithsonian Institution di Washington DC ha reso note le 5 proposte anonime per il futuro Bezos Learning Center. Parte integrante del complesso museale dello Smithsonian, situato nel National Mall a pochi passi dal Campidoglio, il nuovo centro andrà a ristrutturare il National Air and Space Museum (NASM) dedicato all’esplorazione spaziale.

Come facilmente intuibile, il Bezos Learning Center deve il suo progetto ad una donazione di oltre 200 mln di dollari da parte del fondatore di Amazon, destinata proprio ad uno dei complessi museali più importanti di Washington DC.

Già definito quale “centro educativo di livello mondiale“, il futuro Bezos Learning Center sorgerà al posto del padiglione ristorante di Gyo Obata, ricordo dell’architettura modernista di fine anni ’80.

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Il complesso si estenderà per 4.600 mq e sarà destinato a sviluppare programmi innovativi nei campi STEAM (scienza, tecnologia, ingegneria, arti e matematica).

Ciascuna delle 5 proposte anonime potrà essere visionata e commentata attraverso il sito diretto del National Air and Space Museum, proprio allo scopo di individuare la soluzione architettonica che meglio corrisponde alle aspettative del pubblico.

Le proposte per il nuovo Bezos Learning Center fanno parte del masterplan di rigenerazione dello Smithsonian Campus elaborato da BIG, affiancato alla costruzione del Giardino delle Sculture di Hiroshi Sugimoto nel Museo.

La costruzione dovrebbe iniziare nel 2024 per terminare nel 2026, in coincidenza del 50° anniversario del National Air and Space Museum.

Le 5 proposte per il Bezos Learning Center

PROPOSTA A – Il primo progetto punta tutto sull’efficienza, attraverso un design squadrato con riferimento diretto alla natura ed alla tecnologia spaziale. Al limite tra un alveare e la stazione spaziale Internazionale, la struttura avrò grande flessibilità di spazi interni.

PROPOSTA B – In questo caso il design si integra con le aperture e la disposizione volumetrica delle altre strutture del NASM. Allo stesso tempo però la forma ricorda il design del vicino National Museum of the American Indian.

PROPOSTA C – Una forma ovale a cupola che rievoca molte strutture museali del distretto di Washington DC. La facciata vetrata riflette i volumi preesistenti del NASM.

PROPOSTA D – Nella quarta proposta è la forma della galassia ad ispirare l’architettura. La struttura pone metaforicamente il visitatore, lo studente o il professore, al centro dell’universo. Tutto attorno ruotano le esperienze educative offerte dalla struttura.

PROPOSTA E – L’ultima proposta ricorda invece una nebulosa. La facciata sarà coperta interamente da una superficie vetrata che imita la pietra calcarea del vicino museo di Obata.

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