Efficienza energetica: gli edifici spagnoli i meno efficienti d’Europa

Scarsa efficienza energetica per gli edifici spagnoli dove l’80% della spesa economica è da attribuire al costo dell’energia importata dall’esterno. Prestazioni migliorate ed energia autoprodotta le soluzioni.

efficienza energetica - edifici spagnoli i meno efficienti(Rinnovabili.it) – L’80% della spesa economica sarebbe imputabile agli sprechi energetici degli edifici, inadeguati sotto il profilo del’efficienza energetica.

Gli edifici spagnoli sarebbero i meno efficienti d’Europa. Ad affermarlo è Alberto Horrillo, professore presso l’Universidad de Extremadura (UEx), in occasione del seminario dedicato alla normativa sulla certificazione energetica degli edifici, in vigore in Spagna dal 2007, ma già richiesta dalla Commissione Europea con la direttiva 2002/91/CE sull’efficienza energetica degli edifici.

La maggior parte della spesa economica (80%) finisce nei consumi energetici di edifici con scarse prestazioni ed assolutamente inefficaci dal punto di vista strutturale, energia per altro importata dall’esterno, quando sarebbe invece possibile autoprodurla semplicemente affidandosi al sole.

 

Da sempre si è investito moltissimo nella costruzione di edifici nuovi –  afferma Alberto Horrillo – la maggior parte dei quali però non è stato progettato per essere efficiente”. La necessità di adattare queste strutture alla normativa vigente, potrebbe perciò essere un valido pretesto per creare nuovi posti di lavoro e generare efficienza energetica.

In realtà tutta l’Europa sarà chiama entro la fine del 2020 a costruire unicamente “edifici ad energia zero”, ovvero con un consumo energetico pari a zero. Secondo Horillo perciò gli edifici spagnoli sarebbero molto indietro su questa strada, consumando molto più di quanto prodotto.

Il problema degli edifici spagnoli sarebbe soprattutto nell’inefficienza dell’involucro edilizio, costruito prestando poca attenzione alla coibentazione e soprattutto con elementi trasparenti (vetrate e finestre) a bassissime prestazioni e quindi molto disperdenti dal punto di vista dell’efficienza energetica.