Expo 2020: le prime immagini del padiglione degli Emirati Arabi di Calatrava

Una struttura composta da 28 ali a sbalzo. Calatrava svela le prime foto del futuristico padiglione degli UAE per Expo 2020

Il Padiglione degli Emirati Arabi di Santiago Calatrava - credit Courtesy_of_Calatrava
Il Padiglione degli Emirati Arabi di Santiago Calatrava – credit Courtesy_of_Calatrava

Il padiglione per Expo 2020 ha raggiunto la certificazione LEED Platinum

(Rinnovabili.it) – Sono state rese disponibili le prime immagini della costruzione del Padiglione degli Emirati Arabi Uniti per Expo 2020 a Dubai, firmato da Santiago Calatrava. L’architetto spagnolo si è aggiudicato la costruzione dopo aver vinto un cocncorso di progettazione che vedeva protagonisti ben 11 diverse archistar. Una volta completato il padiglione degli Emirati si svilupperà su 15.000 mq racchiudendo in sé tutto lo spirito pionieristico di un Paese in continua ascesa. Il Padiglione di Calatrava si colloca nel Distretto delle Opportunità di e mette in pratica lo slogan di Expo 2020 “Connecting Minds, Creating the Future”.

Il sistema costruttivo ad ali di falco

Il design del padiglione si ispira al movimento delle ali di un falco, metaforicamente riconducibile allo spirito in continua evoluzione degli Emirati Arabi.

Per ricreare il movimento nella struttura dell’edificio, Calatrava ha immaginato il tetto del padiglione secondo un sistema ibrido tra involucro e telaio portante, suddividendolo in 28 ali distinte. Ciascuna di queste ali può essere aperta in soli 3 minuti mettendo in risalto i pannelli fotovoltaici integrati nel tetto. Oltre a produrre energia pulita, i pannelli fotovoltaici una volta chiusi permetteranno di proteggere l’interno del Padiglione dalla pioggia e dalle tempeste di sabbia.

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La sostenibilità è stata posta da Calatrava al centro del progetto, tanto da raggiungere la certificazione LEED Platinum. La luce naturale penetra all’interno grazie all’Oculus, un lucernario posto al centro della copertura. Il verde circostante, i portici ombreggiati e le ali a sbalzo, rendono si da ora questo padiglione uno dei simboli di Expo 2020.

“Il padiglione sarà una delle più grandi icone dell’Expo. Il design evocherà lo spirito pionieristico e il potere delle connessioni che hanno trasformato gli Emirati Arabi Uniti da un insieme di piccole comunità desertiche in un punto di connessione globale”, ha affermato il Ministro di Stato per la Cooperazione Internazionale degli Emirati Arabi Uniti e Direttore Generale di Expo 2020 Dubai S.E. Reem Ebrahim Al Hashimy.

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