Investimenti in edilizia green: elaborato il primo software che ti dice se ne vale la pena

Arriva dal Fraunhofer il primo software che combina gli aspetti economici ed ecologici per valuta gli investimenti nell’edilizia green.

Grazie al programma gli investimenti più green potrebbero ricevere i prestiti migliori

(Rinnovabili.it) – La spinta europea verso una transizione verde del mondo delle costruzioni sta acquistando sempre più rilevanza. Ma fino ad ora gli investimenti nell’edilizia green non hanno mai ricevuto una classificazione precisa che mettesse in relazione sia gli aspetti economici che quelli ecologici. Un gap che iniziava a farsi sentire anche nella Tassonomia UE dove di fatto le procedure per la valutazione degli investimenti legati al comparto edile viaggiano separati.

Dal Fraunhofer IBP arriva però una soluzione molto interessante: un software che permetterebbe di mettere in relazione il ciclo di vita di un edificio ed il relativo interesse economico che ne deriva.

Detta in soldoni, una volta sviluppato nel dettaglio, il programma potrebbe influenzare le decisioni delle Banche sul concedere o meno un prestito in base all’”ecologia” del progetto.

Un software che combina ciclo di vita e investimenti economici

Sebbene esistano metodi per valutare in maniera sistematica un intervento immobiliare dal punto di vista economico e dal punto di vista ambientale, fino ad ora i due elementi hanno sempre operato separatamente. Ma ecco la rivoluzione che aspettavamo.

I ricercatori del Fraunhofer IBP in collaborazione con la msg GillardonBSM AG hanno sviluppato una suite di software chiamata Generis che consente la valutazione, la pianificazione e la mappatura degli edifici in base al loro ciclo di vita. A concorrere alla valutazione degli investimenti nell’edilizia green del software, entra a far parte un ricco database dei materiali da costruzioni, di tecniche costruttive, di soluzioni progettuali adottati. Tutti elementi modificabili nel dettaglio ed in base al progetto, che possono aumentare o diminuire il valore economico dell’immobile.

Con GENERIS ®, possiamo creare una valutazione dettagliata del ciclo di vita per diversi tipi di edifici. Gli indicatori chiave per tutti i componenti rilevanti, come i materiali da costruzione, i materiali per facciate, i materiali isolanti e di controllo termico o il sistema di riscaldamento previsto, sono inclusi nella valutazione per l’intero ciclo di vita dell’edificio”. Sottolinea Robert Ilg, responsabile dello sviluppo della IBP presso il Fraunhofer.

In questo modo un architetto o l’impresa edile potrà determinare le prestazioni ambientali ed il relativo valore economico dei singoli materiali da costruzione fino dalle prime fasi della costruzione.

Ottimizzando di conseguenza le scelte progettuali in base al risultato che si desidera ottenere. Lo strumento tiene per altro conto dell’evoluzione del cambiamento climatico e dei fattori naturali che potrebbero influire sulle scelte. Come il luogo geografico da cui verranno estratte le risorse per produrre poi i singoli materiali, fino alle possibilità i smaltimento e riciclaggio.

Uno strumento utile alle Banche

Una volta che la valutazione del ciclo di vita è completa, i dati vengono trasferiti al software specifico, adattato agli indicatori economici del partner di progetto. Quest’ultimo passaggio completa la valutazione ambientale con l’analisi aziendale.

Creiamo un modulo di rischio basato su scenari reali, che consente di valutare i costi di costruzione, il reddito da locazione e le prestazioni del valore dell’immobile. Vengono presi in considerazione anche aspetti a lungo termine come il potenziale reddito da locazione, le misure di manutenzione che saranno necessarie in futuro e le dinamiche di mercato”, spiega il Prof. Dr. Konrad Wimmer, partner esecutivo di msg GillardonBSM AG.

Una volta ottenuti i dati finali, la banca o l’istituto finanziario avranno a disposizione un quadro preciso per valutare quel determinato investimento in edilizia ecocompatibile. E fare di conseguenza un’offerta di prestito adeguata.

Più la soluzione prospettata è green, minori saranno i tassi di interesse, ad esempio.

“Questa combinazione aumenta anche la possibilità di mappare in modo trasparente le informazioni per gli investimenti sostenibili, in quanto anche i prezzi delle emissioni di CO2 degli investimenti, che probabilmente aumenteranno notevolmente in futuro, sono mappati in modo trasparente”, precisa Ilg.

Per il momento il software è disponibile come prototipo.

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