Olimpiadi Parigi 2024: al via la costruzione della grande Arena ecofriendly

Mattoni in terra cruda, tetto verde di 6mila mq, materiali riciclati ecologici ed energia geotermica, sono le caratteristiche dell’Arena in costruzione per le Olimpiadi di Parigi 2024.

Olimpiadi Parigi 2024, L'Arena orte de la Chapelle - credit remder: SCAU
Olimpiadi Parigi 2024, L’Arena orte de la Chapelle – credit remder: SCAU

La maxi struttura per le Olimpiadi di Parigi 2024 sarà ultimata entro il 2023

(Rinnovabili.it) – E’ iniziato ufficialmente il cantiere per la realizzazione dell’Arena Porte de la Chapelle, il fulcro del futuro villaggio per le olimpiadi di Parigi 2024.

Situata nel 18° arrondissement nel futuro quartiere di ZAC Gare des Mines-Fillettes, la nuova Arena sarà ricoperta completamente da un giardino a verde pensile.

L’edificio potrà ospitare fino a 8.000 spettatori e si svilupperà su 26mila mq secondo tra differenti entità: la sala principale per i grandi eventi, 2 palestre più piccole destinate al quartiere ed uno spazio di 2.500 mq per le attività ricreative collettive.

Un monumento della vita quotidiana

L’attenzione posta nel progetto dell’Arena Porte de la Chapelle verso il quartiere che la ospiterà non è assolutamente da sottovalutare. Oltre ai grandi eventi che la vedranno protagonista durante le Olimpiadi di Parigi del 2024, l’Arena resterà quale punto di riferimento del quartiere, aprendosi alle esigenze più piccole della comunità locale.

Una macchina efficiente

Olimpiadi Parigi
Olimpiadi Parigi 2024, L’Arena orte de la Chapelle – credit remder: SCAU

Il contratto per la costruzione della struttura è stato affidato al consorzio guidato da Bouygues Bâtiment Île-de-France in collaborazione con gli studi di architettura SCAU e NP2F.

Il progetto promette grande qualità architettonica, paesaggistica, ambientale ed ottimi risultati in termini di prestazioni energetiche.

Il basamento inferiore prevalentemente vetrato si aprirà al quartiere e ospiterà la sala principale e gli eventi pubblici. Al culmine degli 11,5 metri soprastanti troverà posto un tetto a verde pensile di quasi 6.000 mq ed una terrazza piantumata di 1.700mq. Un’area relax dalla quale beneficiare della nuova spettacolare vista sulla città di Parigi.

Il coronamento strutturale in alluminio riciclato sarà la vera firma del progetto, caratterizzando la costruzione grazie all’utilizzo di un materiale di recupero.

Meno materiali migliori prestazioni

L’involucro ad alte prestazioni energetiche ed acustiche utilizzerà meno materiale rispetto alle costruzioni tradizionali. Le due palestre interne saranno realizzate con materiali di origine biologica, sfruttando telai e pavimenti in legno. L’impatto ambientale dell’Arena sarà ridotto grazie all’impiego del 30% di calcestruzzo proveniente da settori a basse emissioni di carbonio. Le pareti interne saranno in polipropilene riciclato, mentre l’isolamento sfrutterà il cotone riciclato.

Uno degli aspetti più interessanti dell’Arena Port De la Chapelle è la scelta di utilizzare mattoni in terra cruda compressa. A produrli sarà Cycle Terre, una nuovissima cooperativa che riutilizzerà la terra dello scavo del progetto per costruire gli stessi mattoni che serviranno ad erigerlo. Un concetto di economia circolare che sfrutta le maestranze locali, abbattendo tra l’altro i costi di trasporto e l’acquisto di nuove materie prime.

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Il benessere derivato dalla scelta di pareti in terre compatta si potrà percepire sia a livello acustico che igrotermico. Questo materiale naturale abbinato ai grandi terrazzamenti verdi ed alle aree orizzontali piantumate ridurranno l’effetto isola di calore migliorando le prestazioni igritermiche.

Sarà sempre il verde a permettere il recupero dell’acqua piovana per usi sanitari, riducendo per altro eventuali fenomeni di allagamento.

Efficienza energetica rinnovabile

Il mix energetico che alimenterà l’Arena così come il villaggio per le Olimpiadi di Parigi 2024 sfrutterà un impianto di teleraffrescamento a energia geotermica che arriverà a consumare fino a 3 volte in meno rispetto alle arene tradizionali.

I lavori dovrebbero terminare entro il 2023.

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