Le ondate di calore nelle città non sono inevitabili: ecco come combatterle

Federazione Internazionale Croce Rossa e C40 insieme per combattere le ondate di calore nelle città, salvando la vita a migliaia di persone.

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“Ci sono azioni a basso costo che si possono intraprendere per prevenire morti inutili dovute alle ondate di calore”

(Rinnovabili.it) – Dal 2015 al 2021 il termometro globale è salito come mai prima. Le ondate di calore hanno investito pericolosamente India, Pakistan, Asia orientale e l’Europa meridionale, e il peggio si presume che debba ancora arrivare.
Per ovvi motivi le città sono tra i luoghi più colpiti da questo fenomeno ed il cambiamento climatico sta mettendo a rischio la vita di milioni di residenti urbani. Ma le morti dovute alle ondate di calore possono essere evitate. E’ quanto affermato dalla task-force congiunta che riunisce gli esperi di C40 Cities e la IFRC, Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. Sistemi di allerta precoci possono fare la differenza tra la vita e la morte dei cinque miliardi che vivono nei luoghi più soggetti al caldo estremo.

Le ondate di calore sono gli assassini silenziosi del cambiamento climatico, ma non devono necessariamente esserlo”, afferma Francesco Rocca, Presidente della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC). “La maggior parte delle ondate di caldo possono essere previste con giorni o settimane di anticipo, dando ampio tempo per agire e informare e proteggere i più vulnerabili. La buona notizia è che ci sono azioni semplici e a basso costo che le autorità possono intraprendere per prevenire morti inutili dovute al caldo”.

Heat Action Day

Per sensibilizzare politici e amministrazioni, l’IFRC ha istituito la sua prima Heat Action Day, mettendo a disposizione di urbanisti e pianificatori, ma anche degli stessi cittadini, gli strumenti elaborati da C40 Cities per ridurre l’impatto del caldo estremo.

Le città abituate al caldo devono prepararsi a periodi ancora più lunghi di caldo soffocante e le città più fresche devono prepararsi a livelli di caldo estremo a cui non sono abituate”, afferma Mark Watts, direttore esecutivo di C40 Cities. “Da Miami a Mumbai e da Atene ad Abidjan, i sindaci della nostra rete stanno aumentando gli spazi verdi, ampliando i programmi sui cool roof e collaborando ad azioni per migliorare la resilienza all’aumento del calore urbano. Ma è necessario molto più lavoro per ridurre e gestire i rischi con l’aggravarsi della crisi climatica”.

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E’ qui che interviene la rete C40 Cool Cities, un team multidisciplinare che mette a disposizione dei sindaci una serie di azioni concrete per gestire il calore. Grazie a strumenti come l’”Urban Cooling Toolbox” di C40, è possibile gestire l’emergenza caldo e prevenire dove possibile le isole di calore urbane o la mancanza di ventilazione naturale. L’Heat Resilient Cities benefits tool è un vero e proprio file excel che mette in relazione costi e benefici per migliorare la pianificazione urbana, rendendola meno soggetta ad ondate di calore.

Dalla creazione di corridoi verdi o blu, fino all’efficientamento degli edifici, lo strumento permette di calcolare i guadagni economici che deriverebbero da una migliore progettazione: meno costi per i ricoveri ospedalieri o riduzione dei consumi energetici grazie alla progettazione passiva.

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